Milazzo. Commercialista finisce agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso in concussione

MILAZZO – La Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, a conclusione di una complessa ed articolata indagine condotta con l’ausilio della Guardia di Finanza ed orientata a verificare presunte irregolarità nel settore delle procedure fallimentari,  ha dato esecuzione agli arresti domiciliari nei confronti di un noto commercialista 71enne di Milazzo, Benito Andronaco. Il  professionista più volte era stato chiamato a lavorare per conto del Tribunale fallimentare. E’ accusato di concorso in concussione. L’arresto, eseguito nelle prime ore di questa mattina, era stato richiesta dallo stesso ufficio di Procura e disposta dal giudice per le indagini preliminari Zappalà. Contestualmente, in presenza della stessa autorità giudiziaria inquirente, sono state anche eseguite alcune perquisizioni domiciliari sia negli studi di un noto avvocato coinvolto nell’indagine, sia in quello dello stesso commercialista tratto in arresto. L’indagine è scaturita dalla denuncia di una persona già sottoposta a fallimento. Il commercialista, in qualità di consulente tecnico del fallimento, avrebbe prospettato allo stesso conseguenze pesanti per lui e la famiglia, tanto da indurlo a cedere alle pressanti richieste di denaro e beni mobili, in cambio di un suo benevolo interessamento. Le azioni contestate ad Andronaco si riferiscono al periodo tra il 2005 ed il 2009, per le quali i militari operanti, coordinati dal sostituto procuratore Francesco Massara, hanno effettuato meticolose attività di riscontro documentale e probatorio, mediante anche l’esecuzione di accertamenti bancari sui flussi finanziari e tecnici su registrazioni audio, oltre che indagini di routine. È stato così accertato che il consulente avrebbe incassato circa 50 mila euro tra denaro e altri beni. Sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad appurare se lo stesso commercialista abbia potuto interferire anche in altri fallimenti del circondario barcellonese.
L’importanza dell’attività espletata si comprende appieno se valutata all’interno di un contesto come quello barcellonese nel cui comprensorio sono pendenti circa 354 fallimenti.

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