Scaletta. Post-alluvione, sopralluogo dei consulenti della Regione. Ufficio postale trasferito questa mattina ad Alì Terme

SCALETTA – Sopralluogo dei consulenti della Regione nominati dal Governatore Raffaele Lombardo in seguito all’alluvione dell’1 ottobre del 2009. I professori Michele Maugeri ed Enrico Foti (entrambi dell’Università di Catania), l’urbanista siracusano Marco Navarra e il direttore del dipartimento di geofisica dell’Università di Firenze, Nicola Casagli, insieme al sindaco, Mario Briguglio, hanno “monitorato” alcune delle aree a rischio. A Partire da quella alla foce del torrente Saponarà, zona rossa, dove c’è l’ufficio postale che da oggi è stato trasferito ad Alì Terme, con tutti i disagi che ciò comporta in particolare per gli anziani. E’ stata presa visione dei lavori in corso, per 2 milioni di euro, finanziati dal Genio Civile: opere di messa in sicurezza passate attraverso una serie di demolizioni, per consentire l’allargamento del torrente. E non solo. Si sta provvedendo alla sistemazione idraulica e alla reggimentazione dell’alveo. “Ultimati i lavori – puntualizza il sindaco – ed una volta messa la briglia, l’area adiacente il torrente, sulla quale insiste anche l’ufficio postale, diventerà gialla. Ciò significa che nelle ore diurne sarà fruibile. Pertanto, l’ufficio postale potrebbe tornare al suo posto”. Esperti e primo cittadino si sono recati poi nel Vallone che si snoda dietro la caserma dei carabinieri, dove confluisce un canalone di raccolta delle acque provenienti dall’autostrada. Una zona colpita da gravi danni anche in occasione dell’alluvione del 2007. E’ stato già presentato un progetto alla Protezione civile, che dovrà concretizzarsi quanto prima in una serie di lavori. Ultimo sopralluogo nella parte a monte del paese  dove  sono ubicati il campo di calcio e al cimitero. Lungo la strada che conduce all’impianto sportivo e al camposanto sorgono anche un agriturismo ed una abitazione privata, off-limits da mesi. Da quando, il crollo del ponte, consente a mala pena il transito dei pedoni. “E’ emersa la necessità di un intervento in tempi celeri. Anche perché – spiega il primo cittadino – proprio il campo sportivo è stato indicato quale area di ammassamento in caso di emergenza”.

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