Messina. Rinvenuti dai carabinieri in casa di ex sacrestano dipinti del ‘700, statue, candelabri, paramenti e reliquiari

MESSINA – I carabinieri della Sezione Tutela Patrimonio Culturale di Siracusa hanno effettuato il più importante sequestro di  oggetti antichi, di provenienza chiesastica, fatto in Sicilia nell’ultimo decennio: ben 124 oggetti recuperati presso un’abitazione privata messinese, tra cui dipinti del ‘700 e ‘800, statue, paramenti ed arredi sacri, reliquiari e candelabri.
Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Messina, dott.ssa Adriana SCIGLIO, hanno avuto inizio nel mese di febbraio, a seguito di una segnalazione della Soprintendenza di Messina relativa alla sparizione di una scultura lignea del XVIII sec., raffigurante S. Antonio, catalogata, pertinente alla locale chiesa di S. Antonio Abate.
I militari hanno individuato l’abitazione di un ex sacrestano nella quale era detenuta la statua trafugata, più altri 123 pezzi antichi di cui il privato detentore non è riuscito a fornire esaustive indicazioni circa la provenienza.
Tutti gli oggetti, il cui valore ammonterebbe a centinaia di migliaia di euro, sono stati sequestrati e consegnati alla Soprintendenza, ove grazie anche all’ausilio della Banca Dati delle Opere d’Arte illecitamente Sottratte dei Carabinieri del TPC, ha avuto inizio il complesso lavoro investigativo per risalire alla legittima provenienza dei manufatti artistici.
Tra gli oggetti già riconosciuti come provento di furto:
-un dipinto olio su tela raffigurante la II stazione della via crucis “ Cristo caricato della croce”, della fine del XVIII sec. proveniente dalla chiesa di S. Antonio Abate;
-dieci teli in damasco di manifattura messinese, risalenti al primo quarto del XVIII sec., anch’essi provenienti dalla chiesa di S. Antonio Abate;
-un dipinto olio su tela raffigurante un prelato piemontese, del XVIII sec., proveniente da un’abitazione privata della provincia di Cuneo.
L’ex sacrestano è stato denunciato per ricettazione e la sua posizione è al vaglio dell’Autorità giudiziaria

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