Randagismo, nota della sezione taorminese della “Lega nazionale per la difesa del cane”

TAORMINA. Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente della sezione taorminese della “Lega Nazionale per la Difesa del Cane”, Sergio Strazzeri, sulle presunte inadempienze dell’Asp in materia di randagismo.

“Ancora una volta ci associamo tristemente al “non plauso” verso il Direttore Generale dell’A.S.P.  5 di Messina dott. Salvatore Giuffrida che con superficialità e approssimazione ha lanciato un segnale di grande disimpegno e irresponsabilità civile verso il grave problema di abbandono e randagismo di Messina e della sua provincia che conta 108 Comuni. Il Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria U.O.S. Anagrafe Canina e Prevenzione del Randagismo ha sospeso per “esigenze istituzionali” (senza indicare la data approssimativa di ripristino) l’attività di sterilizzazione dei cani randagi e/o adottati e dei gatti delle colonie censite.
Il grave provvedimento che dovrebbe interessare ogni Sindaco, Assessore comunale e provinciale del messinese sembra invece essere ritenuto di secondo piano al di sopra del rispetto degli animali e dei suoi diritti. La Lega Nazionale per la Difesa del Cane Sez. di Taormina nel ribadire il suo impegno per il benessere degli animali, sollecita le Autorità competenti, a tutti i livelli, ad assumersi le dovute responsabilità imposte dalle normative e dalle leggi vigenti. L’involuzione del sistema politico amministrativo non può essere scaricata su chi non ha colpa alcuna e su chi ti ama incondizionatamente. Chi, come l’A.S.P. 5 di Messina, ha obblighi e competenze quali fra le altre:
garantire un corretto equilibrio del rapporto uomo-animale-ambiente;
procedere agli interventi di sterilizzazione dei cani presso gli ambulatori comunali;
provvedere alla fornitura farmaceutica, dei vaccini e del materiale necessario al funzionamento degli ambulatori veterinari;
coordinare e programmare interventi specifici sul territorio per la prevenzione del randagismo;
predisporre piani operativi straordinari di contrasto al fenomeno del randagismo;
non può incredibilmente comprendere che i sopracitati obblighi non si possano espletare chiudendo l’unico presidio di sterilizzazione pubblico di 108 comuni. E’ incredibile ma purtroppo vero!
L’ipotesi di  non osservanza di leggi e disposizioni nazionali oltre a interessare tutti i cittadini italiani potrebbe e dovrebbe interessare anche la Procura della Repubblica di Messina ove ci fosse il reato di interruzione di Pubblico Servizio o altri più gravi reati”.

Sergio Strazzeri, presidente “Lega Nazionale per la Difesa del Cane” – Sez. Taormina

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