Taormina. Presenze turistiche, a ottobre importanti segnali di ripresa

TAORMINA – Dati confortanti sulle presenze turistiche a Taormina nel mese di ottobre. Il primo numero rilevante che emerge dall’analisi è che le presenze dei primi 10 mesi dell’anno (oltre 809mila con un aumento del 5,66%) superano quelle del 2009.
Solo il mese di ottobre, inoltre, ha fatto segnare un incremento del 20,53%, con oltre 15mila presenze in più. In particolare gli stranieri crescono del 28,01%, mentre il mercato italiano subisce una flessione del 14%. Il dato di ottobre, dunque, conferma la costante ripresa di Taormina nei confronti dei mercati stranieri. «Altro elemento significativo di analisi – scrive il direttore dei servizi turistici, Antonio Belcuore – che potrebbe rappresentare la definitiva fine della crisi, è che, finalmente dopo oltre 2 anni, anche i flussi provenienti dal Regno Unito presentano un incoraggiante + 9,10%. In crescita un po’ tutti quei Paesi che negli ultimi mesi hanno sostenuto l’economia turistica della città ed in particolare: Germania (+23,41%,) Irlanda (+82,50%), Danimarca (+88,71%), Svezia (+73,67%), Finlandia (+17,14), Francia (+48,51%), Austria (+39,20%), Paesi Bassi (+11,31%), Russia (+55,44%), Spagna (+52,01%), Svizzera (+79,21%), Stati Uniti (+39,44%), Canada (+57,64%), Brasile (+48,64%), Argentina (+33,40%), Giappone (+2,54%) e Australia (+97,47%)».
È comunque bene ricordare che gli aumenti percentuali eclatanti si riferiscono, in qualche caso, a flussi turistici numericamente più esigui. «Seppure l’elencazione può sembrare sterile – prosegue Belcuore – ed un semplice esercizio numerico, essa serve a evidenziare che la destinazione Taormina ha un elevato livello di visibilità internazionale, che le ha permesso, grazie innanzitutto alla capacità attrattiva propria del territorio ma anche alle giuste politiche messe in atto dalle sue imprese, di superare la crisi che ha investito il pianeta nell’ultimo biennio. Il mercato italiano, che nel 2009 e nel primo semestre del 2010 aveva, in parte, sopperito alla crisi internazionale, presenta, come sopra detto, una flessione del 14%, probabilmente dovuta alla mancanza di alcuni eventi congressuali che nello scorso anno avevano avuto luogo ad ottobre, e deve fare riflettere sulla necessità di caratterizzare ulteriormente la città come sede di tali eventi».

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