Roccalumera. Il sindaco Miasi: “Sul caso mensa nessun insabbiamento”

ROCCALUMERA. “Sul caso mensa scolastica non abbiamo insabbiato alcunché”. E’ decisa la replica del sindaco, Gianni Miasi, alle accuse che gli sono state rivolte dalla minoranza consiliare nei giorni scorsi, dopo il rinvenimento delle larve nella pasta destinata agli studenti delle scuole cittadine. L’episodio è stato oggetto di un incontro con i genitori e, dopo, tema di Consiglio comunale. Il giorno successivo alla riunione del civico consesso, la minoranza ha accusato gli amministratori di aver voluto “nascondere i fatti”. Accusa non digerita dal sindaco che ha così replicato:
“Se non fosse per l’esigenza, che avverto in qualità di Sindaco, di tranquillizzare le centinaia di famiglie allarmate, e giustamente, per l’increscioso episodio verificatosi nella mensa scolastica il giorno 8 novembre scorso, sicuramente non risponderei alla mia minoranza consiliare che,  tenta di  fare credere, all’ignaro lettore che non conosce alcunché, che il Ssindaco e l’Amministrazione  comunale abbiano tentato di insabbiare il tutto. Innanzitutto il fatto: nel primo piatto ( pasta e piselli) servito agli alunni della scuola media il giorno 8 novembre u.s. sono stati rinvenuti dei  parassiti della pasta in bella vista. Tale fatto, non ignoto alle mamme che quotidianamente preparano il pranzo ai propri cari e che, allorquando succede anche a loro, buttano la pasta nella spazzatura, è stato negligentemente trascurato dal personale della cucina. Non voglio dire che l’abbiano fatto apposta ma sicuramente se avessero aperto attentamente gli occhi la pasta l’avrebbero buttata invece di darla ai ragazzi. Immediatamente, non appena appresa la notizia, che mi ha fatto rizzare i capelli in testa, ho chiesto spiegazioni alle cuoche ed alla ditta la quale ultima, allarmata quanto me, ha immediatamente inviato alcuni piatti di pasta “ incriminata” al laboratorio di analisi della dott.ssa Maccagnano in Catania. Per alcune ore, assieme alla dirigente scolastica, siamo rimasti indecisi sul da farsi: se chiudere la mensa  oppure attendere le notizie dal laboratorio di analisi.
Nel frattempo, per via telefonica ho contattato le autorità che ho potuto raggiungere e che erano, a quell’ora, raggiungibili, fino a quando, nella tarda serata è giunta la notizia che ci ha sollevato tutti dall’incubo: si trattava di parassiti che,per quanto ribrezzo potessero fare ( e lo facevano) non erano assolutamente dannosi per la salute né vi era bisogno di chiusura della mensa.
Il giorno successivo, con la calma che derivava dalla consapevolezza che, pur deprecabile, si era trattato di un fatto non nocivo, abbiamo allertato l’ufficiale sanitario e approntato le comunicazioni per le autorità sanitarie.
Ripeto, affinché ciò sia chiaro, si è trattato di un episodio più che spiacevole ma nessun pericolo igienico sanitario come del resto, nei giorni successivi, hanno confermato i Nas e l’Asp..
A quel punto la mia preoccupazione è stata quella di confrontarmi con i genitori per mettere la mia faccia ( anche se non c’entravo nulla) a loro disposizione e comunicare loro quello che era successo.
La riunione è stata convocata per giovedì 11 novembre alle ore 11,30 e la minoranza, immediatamente, ha minacciato ( solo questo sa fare) il ricorso alla stampa ed alla televisione perché la riunione andava convocata per il pomeriggio.
La ragione della convocazione della riunione dei genitori per la mattinata del giovedì era data unicamente dalla assenza, nel pomeriggio di tale giorno, della dirigente scolastica impegnata improrogabilmente altrove.
Per venire incontro alle esigenze dei genitori che non sarebbero potuti venire alla riunione di mattina ( e sono venuti quasi tutti) d’accordo con la dirigente, abbiamo convocato un’altra riunione per il pomeriggio di lunedì 15.11 alle ore 16.00.
E questo me lo chiamate nascondere le cose ?
E cosa c’era da nascondere?
Se c’è qualcuno che si dovrebbe nascondere non è certo l’amministrazione comunale né quella scolastica: abbiamo fatto il nostro dovere mettendoci, immediatamente, dalla parte dei genitori e non abbiamo nascosto nulla.
Infine bene ha fatto la maggioranza a bocciare la mozione della minoranza in quanto ciò che auspicava tale mozione era stato già  fatto per tempo e bene.
Il resto – conclude il sindaco Miasi – sono chiacchiere”.

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