Roccalumera. Mensa scolastica, la minoranza attacca: “Hanno tentato di nascondere i fatti”

ROCCALUMERA – Sul caso mensa scolastica è stato incentrato gran parte del Consiglio Comunale di Roccalumera tenutosi ieri sera. Con le relazioni esposte dall’assessore Rosa Nicita e dal sindaco Miasi l’amministrazione comunale ha cercato di chiudere l’argomento. Tutto è stato però rimesso in discussione dagli interventi dei consiglieri, Natia Basile e Pippo Campagna che, in rappresentanza del gruppo di minoranza hanno attaccato il sindaco e gli assessori. Secondo i rappresentanti del gruppo di minoranza “il sindaco ha, prima tentato di minimizzare l’accaduto, non ha informato immediatamente, come era suo dovere fare, né le autorità sanitarie preposte ai controlli igienico sanitari sulle mense, né tantomeno i genitori ed ha addirittura tentato, in perfetta malafede, di accusare la minoranza di aver sollevato un polverone”.
“Il primo atto dell’amministrazione – spiega la minoranza in una nota – è una lettera del 10 novembre, ben due giorni dopo il verificarsi del fatto increscioso,. In questa lettera il Comune chiede alla ditta che gestisce la mensa di chiarire i fatti scrivendo testualmente “in forma riservata, di relazionare” sull’accaduto. “Perché in forma riservata?” – ha chiesto la minoranza – perché i genitori e i cittadini non devono sapere ciò che è successo, perché i genitori non devono sapere cosa hanno rilevato i Nas e  l’Asp?  L’unico elemento certo – aggiunto l’opposizione – è che le autorità sanitarie sono state informate soltanto l’undici novembre e cioè ben tre giorni dopo.il fatto, senza aver peraltro disposto la doverosa chiusura della mensa, in autotutela, per il tempo necessario per effettuare i necessari rilievi sulle derrate esistenti nei locali della cucina ne sulle condizioni complessive della mensa. Ad oggi nessuna struttura pubblica ha certificato la natura di questi parassiti ne la loro provenienza. Perchè ancora oggi la mensa è in funzione malgrado il fatto che i Nas, a quanto pare, hanno rilevato che il locale cucina è troppo piccolo ed inadatto alla produzione di un numero così elevato di pasti giornalieri?”. Anche il vice presidente del civico consesso, Ettore Fleres, ha criticato aspramente l’operato dell’amministrazione Miasi che “ha tentato di giustificare un fatto imperdonabile invece di schierarsi con i cittadini visto che il Consiglio Comunale deve tutelare  i loro diritti. Miasi e i suoi hanno tenuto un atteggiamento ambiguo”.

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