S. Teresa: 46enne arrestato per furto, appropriazione indebita e sostituzione di persona

S. TERESA DI RIVA – I carabinieri della stazione di S. Teresa di Riva, a conclusione di una articolata attività investigativa, hanno dato esecuzione nella casa circondariale dell’Ucciardone di Palermo, all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Messina a carico di  Maurizio Pancari, 46 anni, nato a Francofonte (Sr) ma residente a Montepaone (Cz), in quanto ritenuto responsabile di ricettazione, appropriazione indebita, furto, sostituzione di persona, falsità materiale, riciclaggio ed inosservanza delle prescrizioni derivanti dalla sorveglianza speciale. Secondo quanto emerso nel corso delle indagini dei carabinieri, Pancari al fine di prendere in affitto da un privato un appartamento ubicato nel Comune di Santa Teresa di Riva,  per la stipula del contratto di locazione, avrebbe pagato il locatore con un assegno, esibendo un documento di identità, i quali successivamente sono risultati oggetto di furto. Le indagini dei Carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva, sono state avviate lo scorso mese di febbraio, quando il proprietario dell’appartamento, avendo riscontrato che l’assegno che aveva riscosso quale pagamento del canone di locazione risultava bloccato, ha denunciato i fatti al citato Comando dell’Arma. In particolare, nel corso delle indagini, i carabinieri hanno accertato che l’uomo all’epoca dei fatti sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, avrebbe utilizzato per il pagamento del contratto di locazione un assegno risultato rubato nel 2009, e nella medesima circostanza, avrebbe altresì fornito al proprietario dell’abitazione, quale documento di identificazione per la stipula del contratto, una patente di guida risultata rubata e sulla quale avrebbe collocato la propria foto sostituendola con quella del titolare del documento. Inoltre, i militari dell’Arma hanno accertato che Pancari si sarebbe anche  indebitamente appropriato di un’autovettura presa a noleggio presso una concessionaria di Catanzaro, che non sarebbe stata restituita il giorno della scadenza del contratto. In seguito dell’informativa dei carabinieri, il magistrato della Procura della Repubblica di Messina, titolare dell’indagine, condividendo pienamente le risultanze investigative dei militari dell’Arma, ha avanzato al Gip una richiesta di misura cautelare. Il provvedimento è stato notificato dai carabinieri presso la Casa circondariale dell’Ucciardone di Palermo Pancari si trovava ristretto dal febbraio 2010, a seguito dell’arresto per la violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale cui era sottoposto.

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