Messina. “Cambiare non è difficile… difficile è decidere di cambiare”, convegno al carcere di Gazzi

MESSINA – “…Cambiare non è difficile…Difficile è decidere di cambiare”: questo lo slogan scelto dagli stessi detenuti per il convegno sull’inclusione sociale che si è tenuto questa mattina nella sala teatro della Casa Circondariale di Messina–Gazzi. Un appuntamento organizzato dall’Euris, associazione piccole e medie imprese, per presentare i risultati ottenuti con il corso di formazione per Operatori Socio Assistenziali svolto nell’ambito del Prof Sicilia 2009 e che ha coinvolto una decina di detenuti. E’ stato uno degli allievi del corso, il 35enne Francesco Rapisarda, assieme alla responsabile comunicazione dell’Euris, Tiziana Crisafulli, ad illustrare il “Project Work” attraverso il quale è stata simulata la costituzione di una cooperativa sociale composta da ex detenuti che intende sostenere categorie svantaggiate e sviluppare, in modo autonomo, un piano di autopromozione, di riscatto e di reinserimento nella società, orientato verso il mondo del lavoro, della creazione d’impresa e dell’inclusione sociale. Sono intervenuti Calogero Tessitore, direttore della Casa Circondariale Messina–Gazzi, l’assessore ai servizi sociali del Comune di Messina, Pinella Aliberti, Nanni Ricevuto, Presidente della Provincia Regionale di Messina, il Procuratore Generale della Repubblica di Messina, Franco Cassata, il Provveditore Regionale Amministrazione Penitenziaria, Orazio Faramo, e l’assessore Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, Mario Centorrino, il sindaco di S. Teresa, Alberto Morabito, che ha firmato con i corsisti il protocollo d’intesa per la costituzione della cooperativa sociale. I lavori sono stati moderati da Giuseppe Campagna, coordinatore dell’Euris. Presenti il responsabile organizzativo dell’Euris, Francesco Bonanno, il deputato regionale Filippo Panarello, il consigliere provinciale Lalla Parisi, il responsabile del project work David Trimarchi, il questore di Messina Gugliotta, rappresentanti di Carabinieri, Esercito e Capitaneria di porto, e una rappresentanza degli studenti del liceo di Scienze sociali “S. Luigi” di Patti.

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