Messina. Complessa esercitazione di ricerca e soccorso in mare della Capitaneria di porto

MESSINA – Il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, quale autorità nazionale responsabile in ambito nazionale dei soccorsi ad aeromobili incidentati in mare, ha disposto l’esecuzione di una esercitazione complessa di Sar Marittimo (ricerca e soccorso in mare) nelle acque dello Stretto di Messina, delegando  il comando della città dello peloritana ad organizzare e coordinare  i lavori. E’ stato simulato l’ammaraggio,  nelle acque dello Stretto a sud degli approdi di Tremestieri, di un “Airbus 320” Alitalia decollato dall’aeroporto di Reggio Calabria e diretto a Roma con a bordo 90 passeggeri più 6 persone d’equipaggio, ed il loro successivo recupero e trasporto a terra.  Alle operazioni hanno preso parte anche i mezzi della Marina Militare, le unità navali dei Servizi tecnico nautici portuali (piloti, ormeggiatori e rimorchiatori), e quelle delle Forze di polizia operanti in mare (carabinieri, polizia di Stato, Guardia di finanza e Vigili del fuoco). Le condizioni meteo marine hanno messo a dura prova sia i mezzi che gli uomini impegnati tanto che si è reso necessario il ricovero di alcuni figuranti che hanno accusato malori, rendendo così estremamente realistica l’esercitazione.  Sono state pertanto testate con esito positivo sia le modalità operative di intervento in mare per il recupero dei naufraghi che il coordinamento con gli enti a terra per l’assistenza medica.

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