Roccalumera. Miasi: “Carrubbara non è il sito idoneo per una discarica”. Lunedì Consiglio straordinario

ROCCALUMERA – “Carrubbara non è il sito idoneo per una discarica”. Lo sostiene il sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, in una lettera inviata al Governatore Raffaele Lombardo (Commissario delegato per l’emergenza rifiuti), agli assessori regionali Massimo Russo (Sanità), Giosué Marino (Energia) e Caterina Chinnici (Autonomie locali) e al dirigente generale dell’assessorato dell’Energia, Vincenzo Emanuele. La missiva è stata spedita alla vigilia del Consiglio comunale straordinario in programma lunedì prossimo alle 18. 30 nei locali dell’antica filanda, al quale sono stati invitati anche il presidente della Provincia e la deputazione, regionale e nazionale, del Collegio. “Non potevo rimanere insensibile – spiega Miasi – alle notizie apprese dalla stampa, secondo le quali, nel piano regionale per le discariche da istituire entro il 2013, è prevista la realizzazione di un impianto per 500mila metri cubi a Carrubbara. Parliamo di una località – aggiunge il sindaco – che ricade nel Comune di Pagliara ma che di fatto gravita esclusivamente su Roccalumera”. Miasi puntualizza i motivi della inidoneità dell’area. “Va sottolineato – esordisce – che la discarica si troverebbe a meno di 200 metri dal cimitero e che per raggiungerla bisogna attraversare un ampio tratto del centro e del lungomare, dove sorgono migliaia di abitazioni, numerosi esercizi balneari e commerciali, la Chiesa  S. Maria del Carmelo, le Poste, negozi e uffici. E’ inoltre necessario percorrere via Collegio, lungo la quale si trovano gli impianti sportivi e la sede della Croce rossa. E’ evidente – chiosa Miasi –  che si creerebbe un sovraccarico per il notevole numero di autocompattatori in transito”. Ma non è tutto. “Il luogo ipotizzato – incalza il sindaco – ricade in una zona fortemente permeabile e nella quale, a circa 80 metri di profondità, insistono le falde acquifere dalle quali si attinge per uso potabile”. Di qui la richiesta “con serenità e al contempo con fermezza” di realizzare la discarica “in luoghi in cui l’orografia e la viabilità lo consentono. Qualsiasi tentativo di metterci dinnanzi al fatto compiuto – scrive in conclusione Miasi a Lombardo – suonerebbe come offesa al diritto ed al vostro modo, sinora lineare e legalitario di comportarvi e sarebbe da noi contrastato nelle sedi idonee”.

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