Taormina. All’asta l’indotto del Teatro Antico

TAORMINA – Nei prossimi giorni verrà messo all’asta il sistema organizzativo dei servizi del Teatro Antico, il cui valore intrinseco, 998 mila euro, è il più alto di tutti quelli siciliani che saranno a partire dal 2 novembre prossimo, al pubblico incanto. Entro questa data imprese, associazioni, consorzi ed enti interessati dovranno presentare la loro offerta per il “lotto 3” della provincia di Messina che comprende, appunto, oltre alla cavea per eccellenza del Mediterraneo anche l’area archeologica ed il museo di Giardini Naxos. Si tratta di definire, insomma, una serie di attività che riguardano la realizzazione di materiali editoriali, la gestione dei punti vendita per i souvenir, il coordinamento integrato delle manifestazioni che vengono realizzate all’interno delle aree archeologiche ed anche la gestione della biglietteria. Insomma, una serie di iniziative che a Taormina potrebbe solleticare la fantasia anche di quegli Enti che lamentano da anni una mancanza di oculatezza nel calendario del Teatro Antico, anche in considerazione della difficoltà oggettiva di organizzazione dei servizi annessi agli spettacoli. Il canone annuo è stato fissato in circa 62 mila euro e l’offerta sarà al rialzo su questa base.
Saranno anche considerate le offerte relative alla percentuale sui biglietti da attribuire all’amministrazione regionale. Una parte dei proventi va, comunque, al Comune in cui si trova il sito che deve organizzare iniziative atte alla valorizzazione della struttura. Insomma, adesso potrebbe aprirsi una nuova era secondo la personalità giuridica che si aggiudicherà la gara d’appalto che prevede nella provincia peloritana anche altri siti. Varie sono state negli anni le discussioni attorno all’area storica. Per esempio, nella gestione della qualità degli spettacoli si è sempre cercato di intervenire, con scarsa fortuna, per la salvaguardia del monumento prediligendo le perfomance classiche piuttosto che quelle che potrebbero essere realizzati magari in un palazzetto dello sport. Taormina, in tal senso, sta pensando ad un progetto complessivo, che potrebbe vedere a realizzazione di una struttura ad hoc, magari, nella frazione di Trappitello. Il complesso potrebbe venire incontro a queste esigenze. Certamente si tratta di un piano estremamente futuribile, dato che la predilezione è all’esibizione nell’antica cavea che garantisce, spesso, il risultato, in termini di partecipazione di spettatori, dell’evento proposto.

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