S. Teresa. Tagli nei trasferimenti regionali, l’Amministrazione comunale corre ai ripari

S. TERESA – I cospicui tagli nei trasferimenti regionali che il prossimo anno incideranno per circa 250 mila euro sul Bilancio comunale hanno costretto l’Amministrazione comunale a rivedere la propria programmazione economica. È in quest’ottica che va inquadrata la proposta di rinegoziazione dei mutui a carico del Comune che sarà discussa questa sera, alle 18.30, in Consiglio comunale. In sostanza, in base alla circolare n. 1278 emessa dalla Cassa Depositi e Prestiti lo scorso 21 settembre, le Amministrazione comunali hanno la facoltà di rinegoziare a equivalenza finanziaria i mutui contratti, allungando il periodo di ammortamento e dunque riducendo sensibilmente le rate annuali da pagare. L’operazione consentirà al Comune santateresino di risparmiare circa 160 mila euro all’anno. Per chiedere la rinegoziazione dei mutui c’è tempo sino a sabato e così il presidente del Consiglio comunale, Carmelo Lenzo, è stato costretto a convocare l’assemblea in seduta urgente. Nel corso della stessa riunione sarà discusso e integrato il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2010/2012 e sarà riconosciuta la legittimità di un debito fuori Bilancio nei confronti del Ministero dell’Economia e di alcuni proprietari di un terreno espropriato anni fa per realizzare la scuola elementare “Michele Trimarchi”, nel quartiere Bucalo. Il debito si aggira intorno ai 4 mila euro. Animeranno la seduta del Consiglio, inoltre, due mozioni presentate lunedì scorso dal gruppo di minoranza. L’opposizione chiede chiarezza sulle “iniziative finalizzate alla risoluzione delle problematiche relative ai confini con il Comune di Savoca” e sulle “teletrasmissioni del Consiglio comunale”. Riguardo la questione dei confini, non è servita neanche la nomina di un commissario regionale per risolvere la querelle tra S. Teresa e Savoca sull’esatta suddivisione territoriale. Il commissario ha infatti deciso di nominare un tecnico che dovrà esaminare i voluminosi incartamenti prodotti dai due centri ed esprimersi una volta per tutte sulla vicenda. Le spese, circa 20 mila euro, saranno suddivise equamente tra le due amministrazioni.

Leave a Response