Roccalumera. Frana di Allume dimenticata, la minoranza sollecita il sindaco ad intervenire

ROCCALUMERA – “Sono passati già 3 anni dall’alluvione del 25 ottobre 2007 e abbiamo assistito a spettacoli televisivi spumeggianti con treni carichi di speranze e sorprese, a interviste a tutto spiano, a gare di solidarietà senza precedenti, ad impegni e promesse assunte pubblicamente e malinconicamente disattese”.
I consiglieri del gruppo di minoranza, Campagna, Basile, Cisca, Maccarrone, Spadaro e Vadalà, hanno voluto riaccendere con un comunicato stampa i riflettori sul dramma che continuano a subire le famiglie che hanno le proprie case a ridosso del costone da cui è partita la frana 3 anni fa ed in particolare fanno riferimento alla sfortunata famiglia che ha visto gravemente danneggiata la propria abitazione tanto da doverla abbandonare e che ad oggi non è stata messa nelle condizioni di potervi ritornare.
L’argomento è tornato d’attualità non solo per la ricorrenza dei 3 anni ma anche perché la proprietaria dell’immobile in questione, evidentemente esasperata per il lungo tempo trascorso, ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco e al gruppo di minoranza invitando il sindaco a “voler mantenere gli impegni assunti pubblicamente; vale a dire l’impegno di contribuire alle spese di affitto della casa e l’impegno di ricostruire il muro retrostante l’abitazione di mia proprietà, sita in Via Zifano in Allume” e continua dicendo che “in data 6 agosto 2010 il Genio Civile di Messina mi ha comunicato di non poter autorizzare i lavori di ristrutturazione dell’immobile di mia proprietà… in quanto il fabbricato non potrebbe essere reso abitabile a causa della mancata sistemazione del muro retrostante la casa”.
Nella seduta di Consiglio comunale del 6 agosto 2009 il sindaco, spronato dalla minoranza, affermava  che “il muro sarà fatto perché si deve garantire che quella famiglia viva serenamente nella propria casa per cui ci si deve impegnare a rifare il muro solo dopo che la casa sarà sistemata”.
“Sono stati sprecati 3 anni – dichiara adesso Campagna – per l’atteggiamento presuntuoso del sindaco che ha accusato la minoranza di fare bassa speculazione politica venendo poi clamorosamente smentito dal Genio Civile di Messina che ha bocciato in maniera definitiva il suo operato e quello del suo assessore ai Lavori Pubblici, Santisi. Infatti il Genio Civile ha precisato che “…i lavori di ristrutturazione
(della casa) previsti potranno essere autorizzati da questo ufficio soltanto dopo la sistemazione del versante da cui si è innescata la colata”. Non se ne può più di fronte a tanto pressapochismo e al più totale disinteresse mostrato dall’Amministrazione di fronte al dramma e all’ansia vissuta da intere famiglie che vivono col terrore e con la paura che possano rivivere quei momenti. Ci vorrà scusare il sindaco – conclude Campagna – se ci siamo permessi di ricordare che anche in questo caso sono state sprecate tante parole senza ottenere nessun risultato”.

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