Taormina. Inaugurata l’ex caserma della Forestale

TAORMINA – Torna a vivere uno dei luoghi più belli e suggestivi della Perla. Si è svolta, infatti, ieri mattina, la cerimonia di inaugurazione dell’ex caserma forestale attualmente di pertinenza dell’Azienda foreste demaniali. La struttura, si trova sulle pendici della città del centauro, proprio nella zona sottostante il parco «Giovanni Colonna Duca di Cesarò». Venne costruita nel 1952, durante i lavori di rimboschimento dell’area, per consentire il ricovero degli attrezzi e offrire un punto di ristoro ai forestali impegnati nel progetto. Adesso – dopo anni di abbandono – l’Azienda ha deciso di riaprirla al pubblico e di farne un luogo di rappresentanza per le iniziative di maggiore rilievo. In ogni caso, si tratta di una struttura dalla collocazione stupenda, a picco sulla baia di Giardini, che è nella memoria di tanti taorminesi. Tante passeggiate romantiche venivano effettuate alla chetichella proprio nei pressi di quella struttura.
Durante la cerimonia sono stati presentati tre progetti che vedono impegnata l’Azienda: il Centro polifunzionale di Camaro (un vero e proprio centro di educazione ambientale permanente caratterizzato da un’alta biodiversità); «I bambini creano le foreste» (frutto di un protocollo d’intesa firmato con il Comune di Malvagna, che consentirà di accedere alla Riserva naturale orientata di Malabotta, per la prima volta, anche dal versante jonico, oltre che da quello tirrenico) e, infine, «Il bosco salva la vita» (Piano di naturalizzazione dell’Azienda per le aree colpite da dissesto idrogeologico). Tra gli interventi, molto apprezzata la relazione di Franco Ortolani dell’Università Federico II di Napoli e del direttore dell’Ufficio provinciale Azienda foreste demaniali, Giuseppe Aveni. Il sindaco di Taormina, Mauro Passalacqua, ha ricordato che Palazzo dei Giurati ha affidato al collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Messina il compito di elaborare un piano di Protezione civile, al fine di garantire maggiore sicurezza ad abitanti e ospiti della città simbolo del turismo isolano.
Punto fermo del progetto il rimboschimento delle aree a rischio idrogeologico. Un progetto che guarda al futuro di una città che ha grande cultura e rispetto del verde pubblico che, spesso, viene inteso come risorsa.

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