Scaletta. “Sette anni di paralisi”: la minoranza chiede le dimissioni del sindaco

SCALETTA – La minoranza consiliare alza i toni del dibattito politico e attraverso i consiglieri del gruppo “Nuove prospettive per Scaletta”, Gabriele Avigliani e Giuseppe Meola, ha chiesto le dimissioni del sindaco, Mario Briguglio. Nel calderone vi è una serie di motivazioni che spaziano a 360 gradi da un settore all’altro della pubblica amministrazione. “Scaletta  – esordisce Avigliani – si trova su tutte le liste di comuni diffidati dall’assessorato agli Enti locali per la mancata erogazione di servizi alla cittadinanza, quale ad esempio l’Urp, o che riguardano la sicurezza della >popolazione come il piano di Protezione civile. Ed il maltempo dei giorni scorsi ha sottolineato la mancanza di tale organizzazione”. Avigliani va indietro nel tempo e tira in ballo “la gestione amministrativa di questi ultimi 7 anni delle giunte guidate da Briguglio, concentrata più sui progetti faraonici, sull’urbanizzazione selvaggia e sulla campagna acquisti dei consiglieri di minoranza per consolidare il potere. Una politica che ha addirittura portato all’impossibilità da parte degli uffici preposti alla redazione dello schema di Bilancio di previsione, aprendo di fatto le porte al dissesto finanziario del Comune che per garantire servizi sottrae risorse dai fondi donati alla cittadinanza colpita dalla tragica alluvione del primo ottobre scorso”. Del caso si è anche occupata la trasmissione “Striscia la Notizia” martedì sera. I riflettori sono stati infine puntati sul nuovo piano viario, in merito al quale Avigliani e Meola hanno chiesto chiarimenti all’assessore al ramo. «Abbiamo scritto all’assessore Luana Pagliuca – evidenzia Avigliani – ma l’unico che ha risposto alla nostra missiva è stato il capo dei vigili urbani Letterio Alì. Riteniamo che il piano debba essere portato in Consiglio per la discussione e l’avanzamento di eventuali richieste di modifica anche perché a nostro avviso – conclude il consigliere di minoranza – è quantomeno discutibile la scelta di bloccare l’accesso ai ponti dalla strada statale 114”.

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