Nizza, in aula la variante al progetto per il raddoppio ferroviario

NIZZA – La proposta di variante al raddoppio ferroviario della tratta Fiumefreddo-Giampilieri in alcuni centri del comprensorio jonico, passa anche da Nizza. Questa sera alle 18 l’argomento sarà trattato dal Consiglio comunale, convocato dal presidente Carmelo Rasconà per la presa d’atto di una delibera adottata dal civico consesso di Alì Terme a fine settembre relativa all’approvazione dello studio di fattibilità della proposta di modifica del progetto originario. L’assemblea consiliare aliese, il 27 settembre, si è espressa favorevolmente, all’unanimità. La variante in argomento, all’altezza dell’abitato di Alì Terme, trasferisce il rilevato più a monte rispetto alla previsione attuale, al fine di garantire uno sviluppo armonioso del paese. I binari passerebbero per lo più in galleria e ciò comporterebbe una lievitazione dei costi dell’opera. Ma questo è un altro discorso. Il nuovo progetto prevede delle varianti anche a Nizza, dove la stazione verrebbe spostata dal sito previsto attualmente verso monte. Una volta ottenuto anche il placet del Consiglio di Nizza, gli amministratori di Alì Terme chiederanno ufficialmente un tavolo tecnico con Rfi, Italfer (che ha realizzato il progetto originario) e i rappresentanti dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici per l’analisi del nuovo elaborato. Lo spostamento a monte della tratta ferrata interessa marginalmente anche Roccalumera. Ed è considerato positivamente dall’amministrazione di Savoca, guidata dal sindaco Nino Bartolotta, ad avviso del quale oltre ad essere “auspicabile è opportuno”. Ad Alì Terme, invece, la modifica “è vitale”, ha sostenuto il Consiglio, per scongiurare il soffocamento del paese. L’attuale tracciato ferroviario ricade sulla zona artigianale, un’area che rappresenta la speranza del rilancio economico del centro termale. Ma c’è anche un altro aspetto che ha spinto il Consiglio aliese a votare la proposta all’unanimità. Ed è legato allo sviluppo edilizio. Lo spostamento a monte dei binari consentirebbe ad Alì Terme una crescita più armoniosa sotto il profilo urbanistico.

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