Nizza di Sicilia. Prg, il Pd boccia lo schema di massima: “Non vogliamo un paese dormitorio”

NIZZA DI SICILIA – Si è tenuto sabato, presso la sede del circolo del Partito Democratico di Nizza di Sicilia, un incontro con i cittadini per discutere dello schema di massima del Piano regolatore generale predisposto dall’Amministrazione comunale.
“Stante la bozza di schema di massima al Prg – ha spiegato Francesco D’Amico, coordinatore del Pd nizzardo – constatiamo che sono state ignorate le indicazioni proposte nel documento che il Pd aveva presentato durante il consiglio comunale del 10 aprile avente per ordine del giorno l’approvazione delle “Direttive Generali per la redazione del Piano Regolatore Generale”. Nel documento presentato dal Partito Democratico – continua D’Amico – si chiedeva all’Amministrazione comunale di ribaltare le priorità espresse, mettendo al centro i cittadini di Nizza di Sicilia e le esigenze di reale crescita economica, sociale e culturale del nostro Comune puntando a disegnare una vocazione per il territorio, invece che rischiare di rendere sempre più Nizza un paese dormitorio. Nello schema di massima del Prg in discussione – continua D’Amico – si palesa invece la volontà di voler estendere in maniera eccessiva le aree edificabili senza prestare adeguata attenzione ai fenomeni di dissesto idrogeologico del territorio del nostro paese ed alle infrastrutture necessarie. Elementi questi che lo stesso geologo incaricato dal sindaco di partecipare alla stesura del Piano aveva suggerito in occasione della precedente assemblea pubblica”.
“Allo stato attuale, lo schema in esame non ci convince per motivi tecnici e ancor di più politici – ha dichiarato Giacomo D’Arrigo consigliere comunale Pd – né dalla cartografia, né dalla relazione, emerge infatti quale idea di paese, di sviluppo, di prospettiva viene prevista per la nostra comunità. Quali sono le proposte su sviluppo economico, turismo, verde pubblico? Quale tipo di disegno urbano possa avere Nizza nel futuro; in sostanza, sembra mancare – aggiunge D’Arrigo – un’idea generale di Nizza. Aggiornare lo strumento urbanistico è giusto ed importante adesso però – conclude – serve una proposta complessiva nuova, anche innovativa e coraggiosa che colga le aspettative dei nostri cittadini e valorizzi le potenzialità del territorio. Siamo pronti a fare la nostra parte però l’Amministrazione non si limiti ad aggiornamenti di routine basati solo su edificabilità”.
Per queste motivazioni, il Partito Democratico sta lavorando ad un documento che, coinvolgendo cittadini, tecnici, associazioni, possa dare un ulteriore contributo di proposte e correttivi (che riteniamo migliorativi) da mettere in atto ricordando che il percorso previsto dalla legge per questo tipo di atti è quello di redigere strumenti che abbiano il più largo consenso, permettendo a tutti non soltanto di proporre idee e spunti ma anche di fare in modo che questi vengano concretizzati.
Con questo obiettivo, la riunione è stata aggiornata a venerdì 22 ottobre, alle 18, al fine di portare a termine, con l’aiuto di professionisti e tecnici, la redazione del documento programmatico che il circolo del Pd presenterà all’Amministrazione comunale nel corso del dibattito pubblico del 23 ottobre.

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