Svincolo nella Val D’Agrò, amministratori dell’Unione all’unisono: “Compiuto il primo passo”

S. TERESA – “Il cammino sarà lungo e complesso ma bisognava pur cominciarlo”. Il sindaco di Savoca Nino Bartolotta non è tipo da facili proclami. Con la concretezza della politica del fare ha raggiunto negli anni risultati importanti per il suo Comune. Sa bene che “vendere” un’opera dal carattere epocale, qual è lo svincolo nella Val D’Agrò, quando ancora di certezze sulla sua realizzazione ce ne sono ben poche, sarebbe un’arma a doppio taglio. E così Bartolotta preferisce mantenere la massima cautela all’indomani dell’incontro con il commissario del Cas Rino Beringheli, al quale l’Unione dei Comuni Valli Joniche ha consegnato il progetto preliminare per la realizzazione dello svincolo. Un’opera da 9 milioni e 400 mila euro. L’incontro con il commissario era stato richiesto anche dal Pd, con un impegno preciso del leader provinciale Francantonio Genovese, al quale si era rivolto Bartolotta in qualità di vice segretario del partito. Niente facili entusiasmi, dunque, ma la giusta determinazione nel voler raggiungere un obiettivo che potrebbe cambiare le sorti del comprensorio. “Dopo anni di chiacchiere – commenta il sindaco di Antillo, Antonio Di Ciuccio, presidente dell’Unione Valli Joniche – abbiamo prodotto il primo atto concreto verso la realizzazione dello svincolo. Grazie all’impegno degli amministratori di tutta l’Unione siamo riusciti a fare redigere il progetto preliminare dell’opera. Adesso aspettiamo il necessario parere dell’Anas. Una volta ottenuto, convocheremo una conferenza dei servizi per chiedere i pareri degli altri enti coinvolti. Di pari passo – continua il presidente dell’Unione – sarà necessario che i consigli comunali di S. Teresa e S. Alessio, i Comuni sui quali ricadrebbe lo svincolo, approvino le relative varianti al Prg. Infine si passerà alla fase di progettazione definitiva. A quel punto – conclude Di Ciuccio – ci attiveremo per trovare il finanziamento”.

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