Maltempo. Ripreso il transito a Capo Alì. A Scaletta straripa il torrente Divieto. Isolata la frazione Guidomandri. Tromba d’aria a S. Teresa, paura e disagi a Taormina e Giardini

Il maltempo che si è abbattuto ieri sul versante jonico messinese ha creato gravi disagi in tutto l’hinterland. E a Scaletta e Giampilieri sono tornati i fantasmi della tragica alluvione del 1. ottobre dello scorso anno.

 Statale 114 bloccata per diverse ore a Capo Alì all’altezza di contrada Granci, dove l’omonimo torrente ha invaso la carreggiata trasportando fango e pietre. Sul posto sono intervenuti carabinieri e operai dell’Anas. La strada è stata liberata dal fango dopo oltre 3 ore e alle 14.30 è stata riaperta. Il transito dei mezzi è ripreso ma è stato disposto il senso unico alternato.

 A Scaletta Zanclea la pioggia ha rievocato l’incubo 1. ottobre. Il torrente Divieto è straripato invadendo la Statale. Isolata la frazione Guidomandri per una frana sulla Provinciale, così come i centri di Gallodoro e Mongiuffi Melia. A Taormina, in seguito ad una frana in contrada Sirina, è stato bloccato, per prudenza, l’accesso delle auto nel parcheggio dell’ospedale “S. Vincenzo”. I carabinieri hanno coordinato il traffico sulla Ss114, visto che l’accesso al Allagata la via Roma con diverse auto finite in panne.

 A S. Teresa si è verificata una tromba d’aria che ha divelto tre alberi sul lungomare e trascinato via alcuni cassonetti. Una barca ha centrato in pieno due auto in sosta. Per fortuna non si sono registrati feriti.

 Ad Alì Terme, nella zona di Mastroguglielmo, l’area in cui nel 2007 un’alluvione provocò devastazione, la pioggia è scesa impetuosa invadendo, all’altezza del Municipio, la Statale 114. Per rimuovere pietre e fango sono dovuti intervenire gli operai comunali.
Il fiume Nisi, che scorre tra Alì Terme e Nizza di Sicilia, è in piena e in qualche zona, a monte, è straripato invadendo le campagne.

A Taormina momenti di grande apprensione a causa della violenta pioggia che si è abbattuta nelle prime ore del mattino. A seguito delle forti precipitazioni è stata chiusa l’area adibita a parcheggio dell’ospedale S. Vincenzo.  A preoccupare i vertici dirigenziali della struttura sanitaria taorminese è stata in particolare la voluminosa fuoriuscita di acqua da un costone già pericolante. Sulla via Crocifisso, nei pressi di un noto ritrovo, probabilmente a causa della rottura di una conduttura, sono iniziati a venire giù fango e pietre. Nel corso della mattinata, sempre nel centro storico di Taormina, il sindaco Mauro Passalacqua ha effettuato un sopralluogo nei locali dell’ex Pretura, dove preoccupano le condizioni del tetto-colabrodo. Nella via Roma il traffico è rimasto bloccato per ore a causa dell’allagamento della strada dove si trova una nota struttura alberghiera. E’ stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per aspirare l’acqua. Numerosi danni alle vetture che si trovavano in quel momento parcheggiate o in transito nella zona).
 Gravi danni anche a Castelmola. L’acquedotto della cittadina molese perde in diversi tratti, come Ziretto, Mastrissa e Grimaudo. A Mastrissa, in particolare, doppia interruzione a causa di una frana nella parte superiore della contrada. Diverse le zone isolate, con massi pericolanti sui costoni.
 A Giardini Naxos, in piena i torrenti Sirina e S. Giovanni, che fortunatamente hanno retto in parte all’aumento del volume dell’acqua. Allagato il lungomare Tysandros e anche un tratto della Ss 114 nei pressi dell’imbocco per la contrada Pietre Nere. Problemi anche a Trappitello, nella contrada Arancio, dove si è rischiato in vari punti l’allagamento.

 

 

 

 

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