Medicina. Cellule staminali per ricostruire le articolazioni del ginocchio, esperti del settore a confronto a Taormina

TAORMINA – Fino ad ora si è riusciti a ricostruire piccoli pezzi di cartilagine del ginocchio danneggiate dai processi degenerativi. Ma la vera scommessa è ricostruire totalmente l’articolazione nei casi più problematici. Saranno le cellule staminali i possibili strumenti per “costruire”, una volta applicate, nuovi ceppi cellulari che andranno a sostituire le articolazioni rovinate. E’ quanto emerge da alcuni studi scientifici presentati ieri pomeriggio a Taormina al congresso regionale dal titolo “Presente e futuro nel trattamento dell’artrosi del ginocchio”. Esperti del settore e medici ortopedici si confrontano sul tema analizzando anche le aspettative e la soddisfazione del paziente. Chi soffre di artrosi e ha problemi al ginocchio non si accontenta solo dell’intervento chirurgico con l’inserimento della protesi, ma vuole tornare, giustamente, ad avere una vita normale, anche alla partita di tennis settimanale. E il futuro del trattamento interventistico non può che arrivare dalle nuove ricerche svolte nel campo delle cellule staminali, come spiegato già nel corso delle prime relazioni di oggi pomeriggio. La metodologia è ancora in fase di sperimentazione, Fondamentalmente si procederà estendendo le attività scientifiche finora usate per i piccoli interventi su pochi centimetri di cartilagine mancanti. Come spiegato dai relatori, l’intenzione è quella di prelevare alcune cellule dalla cartilagine degradata per inviarle nei laboratori in modo da creare un terreno di coltura di condrociti, le unità morfologiche e funzionali del tessuto cartilagineo. Hanno la capacità di produrre la matrice circostante composta da fibre collagene e proteoglicani. Nell’arco di 25 giorni la coltura sarà pronta per l’innesto da effettuare con un secondo intervento. Se le sperimentazioni porteranno a reali effetti positivi, grazie alle cellule staminali sarà possibile ricostruire un’intera cartilagine articolare.
“L’artrosi del ginocchio è stata sempre al centro dell’interesse medico e motivo di dibattito degli ortopedici in quanto costituisce una delle localizzazioni più frequenti delle nostre articolazioni – spiega il dott. Walter Leonardi, presidente del congresso e primario di ortopedia all’ospedale Garibaldi-Nesima a Catania – Le osteotomie preventive e gli impianti protesici parziali o totali dell’articolazione del ginocchio hanno fatto sempre da padroni per la cura della patologia artrosica. Vista l’elevata richiesta funzionale da parte del paziente, l’intervento sulle articolazioni danneggiate dal processo degenerativo sta seguendo anche altre strade importanti come quella del ricorso alle cellule staminali che sono cellule multipotenti in grado di ricostruire e riparare parti del corpo umano, come il fegato, il cuore, la pelle, l’osso. Nel campo ortopedico interessano le cellule staminali che inducono alla nascita di nuove cellule cartilaginee”.  Il congresso ha come presidente il dott. Walter Leonardi e come presidente onorario il prof. Giuseppe Sessa. Il comitato scientifico è composto dai medici Giorgio Licitra, Emanuele Lombardo, Giovanni Madonia, Riccardo Maglitto, Arcangelo Russo.

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