Scaletta, sopralluogo dei carabinieri nelle zone alluvionate “off limits”

SCALETTA – Guidomandri Supriore, la frazione evacuata il giorno dopo l’alluvione dell’1 ottobre 2009, è un agglomerato di case fantasma. La monotonia delle 50 persone che vi abitano (su oltre 200) è stata rotta da un sopralluogo dei carabinieri di Scaletta e del tecnico comunale Giuseppe Caruso. Il luogotenente Nicola Santamaria, comandante della locale stazione dei carabinieri di Scaletta, ha eseguito degli accertamenti su presenze ed eventuali anomalie nelle aree che cambiano di colore in base alla pericolosità. In via Ortogrande, la strada principale, non c’è anima viva. Solo una signora anziana, proprietaria di due case: un in zona viola, l’altra in un’area verde. Nella prima pranza con i familiari, nella seconda dorme. E’ il giorno successivo alla decisione del Consiglio di Stato, in virtù della quale “i cittadini di Guidomandri non sono tenuti  a tornare a casa, così come precedente ordinato dal sindaco, anche se le abitazioni ricadono in zone considerate non pericolose. La signora Graziella Fleres, titolare di una bottega chiusa da un anno, dopo aver trascorso 10 mesi in albergo da sfollata, è tornata a vivere nella sua casa (zona verde), giorno e notte. Antonio Triolo, 31 anni (casa in zona rossa), insieme al resto della famiglia fa la spola con S. Teresa, dove dorme da parenti. “Qui – dice – è tutto un paradosso: vi sono case confinanti, divise dallo stesso muro, una in zona rossa e l’altra in quella verde…”. 

 

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