Nizza di Sicilia. Rifiuti sull’Intercomunale per Fiumedinisi, il sindaco replica alla minoranza

NIZZA DI SICILIA – “Non è una discarica ma un’area autorizzata dal Comune per lo stoccaggio dei beni ingombranti”. Replica così il sindaco Giuseppe Di Tommaso all’interrogazione presentata dal gruppo di opposizione che chiedeva chiarimenti sulla presenza di rifiuti lungo la strada intercomunale Nizza-Fiumedinisi, alla periferia nord del paese. “Si tratta di un’area quasi nascosta – ha spiegato il sindaco – e che abbiamo ritenuto adatta per lo stoccaggio settimanale di questa particolare tipologia di rifiuti. Ogni giovedì l’Ato dovrebbe procedere alla raccolta di quanto depositato ma a volte ciò non accade e così i rifiuti si accumulano. Inoltre – ha continuato Di Tommaso – non essendo un’area di facile sorveglianza, spesso la gente ne approfitta per gettarvi di tutto”. Anche rifiuti pericolosi. La minoranza nell’interrogazione ha infatti segnalato la presenza di amianto. “Per quest’ultimo aspetto – ha replicato il sindaco – abbiamo già scritto alla Provincia chiedendo un intervento adeguato. Non c’è dubbio che l’amianto vada tolto e al più presto. Per gli elettrodomestici in disuso, invece, abbiamo stipulato una convenzione con una ditta specializzata che periodicamente provvede alla rimozione di frigoriferi usati e rifiuti simili”. Sempre nell’interrogazione rivolta al sindaco la minoranza aveva inoltre sollecitato l’avvio di “campagne informative per comunicare alla popolazione i servizi e le modalità di smaltimento dei rifiuti”. “Ribadisco – ha spiegato Di Tommaso – che la scelta dell’area lungo la strada intercomunale mi sembra la meno pericolosa e fastidiosa per la cittadinanza. Molto meglio, del resto, che trovare gli ingombranti abbandonati vicino ai cassonetti nei punti più disparati nel paese. Certo il servizio si potrebbe ottimizzare – ha concluso il sindaco – concentrando, per esempio, lo stoccaggio degli ingombranti nei giorni di martedì e mercoledì, affinché il giovedì gli operai dell’Ato possano procedere alla loro rimozione liberando l’area”.

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