Messina. Il generale della Legione carabinieri Sicilia in visita al comandante interregionale ”Culqualber”

MESSINA – Questa mattina, presso la caserma “Antonio Bonsignore”, il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Brigata Riccardo Amato, ha salutato il comandante interregionale “Culqualber”, generale di Corpo d’Armata Lucio Nobili. Dopo la visita di saluto al comandante interregionale, il generale Riccardo Amato ha incontrato il prefetto di Messina,  Francesco Alecci, i vertici della magistratura, il primo presidente della Corte d’Appello, Nicolò Fazio, il procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, Franco Cassata, il presidente del Tribunale, Giovanni Battista Macrì e il procuratore capo,  Guido Lo Forte. Nel corso degli incontri con i vertici istituzionali della provincia, il generale Amato ha ribadito la piena collaborazione dell’Arma a sostegno di strategie comuni di contrasto al crimine per realizzare sinergicamente una sempre più aderente e capillare rete di servizi che consentano di migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, rinsaldandone la fiducia nelle Istituzioni. Nel pomeriggio, il generale Riccardo Amato, presso il Comando provinciale di Messina, dove è stato accolto dal comandante provinciale, colonnello Claudio Domizi, ha incontrato una rappresentanza dei militari in servizio presso i reparti della provincia, compresi quelli speciali ed interforze di stanza nel capoluogo, tra cui il Raggruppamento investigazioni scientifiche, il Raggruppamento operativo speciale, il Nucleo ispettorato del Lavoro, il Nucleo subacquei, il Nucleo di polizia militare presso la Brigata “Aosta” e la Sezione operativa della cirezione investigativa antimafia. Nel corso dell’incontro, il generale Amato ha ribadito l’importanza della presenza dell’Arma sul territorio finalizzata a rafforzare i sentimenti di legalità e di rispetto delle regole, anche a fronte di sacrifici vissuti spesso in silenzio dalle famiglie dei carabinieri. All’incontro presente anche una rappresentanza dell’Associazione nazionale Carabinieri, alla quale il comandante della Legione ha dato atto di costituire un insostituibile sostegno per l’Arma in servizio e di essere la radice del prestigio oggi goduto dall’Istituzione.

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