Scaletta, post alluvione. Il Consiglio di Stato dà ragione ai cittadini di Guidomandri, non sono obbligati a rientrare a casa

SCALETTA – I cittadini di Guidomandri, la frazione di Scaletta colpita dall’alluvione dell’uno ottobre 2009, non saranno obbligati a tornare nelle loro case anche se si trovano nelle zone considerate non pericolose dalla protezione civile. Il Consiglio di Stato ha difatti sospeso il rientro dei residenti che si trovano ancora negli alberghi, dopo il ricorso dell’associazione Consumatori Associati. A dirlo è l’avv. Ernesto Fiorillo, presidente nazionale dell’associazione di consumatori che, insieme all’avv. Fulvio Sammartano,  difende e sostiene gli abitanti di Guidomandri. I cittadini come si legge nel testo dell’ordinanza del Tar non dovranno tornare a Guidomandri: “fino a quando il Comune di Scaletta non dimostrerà in che modo si è adempiuto alla condizione, richiamata nel decreto monocratico di questa Sezione del 5-8-2010 (verifica dei tecnici comunali e della protezione civile in ordine alla agibilità dei luoghi e delle vie di accesso, da eseguire prima del rientro nelle abitazioni dei nuclei familiari) e precisi tutte le opere di messa in sicurezza fino ad oggi eseguite”, la ordinanza del Sindaco Briguglio che ordina il rientro nelle pseudo zone verdi non avrà effetto. “Purtroppo, – spiega Fiorillo – dopo un anno, a Guidomandri, è stata solo riattivata la fognatura ed il Paese non è in sicurezza. Alcuni cittadini, terrorizzati dalla possibilità di dover pagare il conto dell’albergo, spinti anche dalle pressioni dell’Amministrazione, sono ritornati nelle case ma non riescono a dormire per la paura che quanto è accaduto il 1° ottobre 2009 si ripeta. Oggi il Consiglio di Stato ha fatto giustizia di una decisione forse un po’ affrettata del TAR di Roma” continua l’Avv. Sammartano, “ovviamente è sufficiente leggere le motivazioni della ordinanza per comprendere che assai difficilmente il Comune di Scaletta potrà ribaltarla a suo favore. Gli abitanti di Guidomandri, di Giampilieri di Scaletta e degli altri Centri colpito dal disastro idrogeologico, attendono dal Presidente del Consiglio la stessa attenzione dedicata ai poveri concittadini dell’Aquila” . “Il Presidente Berlusconi sembra avere dimenticato questo zone – conclude Fiorillo – se è vero che dopo una visita fugace non lo abbiamo più visto da queste parti e, di più, il Governo non ha neanche prorogato la scadenza dei termini relativi ai pagamenti dei tributi e dei debiti”.

Leave a Response