Scaletta. Castello Rufo Ruffo, inaugurata nuova sezione del museo

SCALETTA ZANCLEA – Ha suscitato grande interessela VII Giornata Nazionale degli Amici del Museo al castello Rufo Ruffo di Scaletta Zanclea dal titolo “Arte Nascosta”. Per quest’anno l’Associazione Amici del Museo di Messina ha scelto di festeggiare la Giornata Nazionale nel suggestivo maniero medievale di Scaletta, dopo l’Edizione del 2005, per tre motivi: rendere omaggio alle vittime e all’intera Comunità di Scaletta in occasione del primo anniversario dell’alluvione con un significativo evento culturale come segnale di rinascita e di ripresa, presentare ufficialmente una nuova collezione conferita alla struttura museale e ricordare anche nel castello Rufo Ruffo il “Bicentenario dello sbarco francese in Sicilia prontamente respinto dagli abitanti di Mili, Galati, S. Stefano e Briga”.  L’evento, che ha avuto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è stato promosso in sinergia con l’Istituto Italiano dei Castelli e del Sovramo Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. La manifestazione è stata aperta con il taglio del nastro inaugurale della nuova sala allestita con una ricca collezione di trofei di caccia riferiti ad animali di fauna africana conferiti dalla nobildonna messinese Vera Costarelli De Pasquale, che si aggiunge agli altri beni conferiti già nel 2005 dagli stessi Amici del Museo. All’inizio della cerimonia hanno preso la parola il presidente degli Amici del Museo dott. Franz Riccobono e il sindaco di Scaletta Mario Briguglio. L’evento è proseguito con la visita guidata nelle sale dell’antico castello accompagnati dal dott. Marco Grassi e da Walter Manganaro. La ricca mattinata si è conclusa poi con il qualificato intervento del dott. Armando Donato che ha brillantemente relazionato in merito al “Bicentenario dello Sbarco Francese in Sicilia” con particolare attenzione alle fortificazioni che furono risistemate in tutta la riviera jonica messinese proprio intorno al 1810. Donato altresì ha ricordato come Scaletta doveva essere in origine il punto di sbarco delle truppe di Gioacchino Murat ma poi, spinti dal vento, approdarono nella baia di Mili. Il castello è rimasto poi aperto ad ingresso libero per tutto il pomeriggio ricevendo numerosi visitatori che non hanno voluto rinunciare ad una interessante visita alla suggestiva struttura medievale, raro caso di sinergia tra amministrazione locale e privati che hanno reso il castello di Scaletta e il suo museo una meta irrinunciabile per chi vuol conoscere le bellezze storiche, artistiche e naturali del nostro territorio.

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