S. Teresa. Misserio frazione dimenticata, dibattito in Consiglio su mozione della minoranza

S. TERESA DI RIVA – Il Consiglio comunale di S. Teresa di Riva sarà chiamato domani ad approvare la convenzione per la gestione integrata delle attività di vigilanza e controllo connesse alla realizzazione dell’impianto di distribuzione del gas naturale bacino “Sicilia jonico peloritano”. Un atto propedeutico alla realizzazione dell’opera, già deliberato nelle scorse settimane dai Consigli di Nizza e Antillo. Il civico consesso santateresino è stato convocato dal presidente Carmelo Lenzo in seduta ordinaria per le 19. All’ordine del giorno figura inoltre lo stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri di Bilancio dell’esercizio finanziario 2010 e il riconoscimento di un debito fuori bilancio. Prevista anche l’approvazione di un documento a sostegno dei precari del comparto scuola in seguito alle ricadute legate ai tagli in provincia di Messina. Completano l’ordine del giorno una interrogazione ed una mozione, presentate dai consiglieri di minoranza Danilo Lo Giudice, Enzo Filoramo e Fabio Palella. L’interrogazione riguarda i rapporti tra il Comune ed una ditta del luogo, che ha realizzato per conto dell’ente pubblico dei manifesti. Il documento è stato protocollato in municipio lo scorso 2 settembre, al termine delle manifestazioni estive. La mozione, presentata il 17 settembre, ha invece per oggetto il ripristino di un muretto nella popolosa frazione Misserio. 
“I riflettori sulla borgata a monte del centro abitato – chiosano i consiglieri Lo Giudice e Palella – sembrano essersi spenti da molto tempo e probabilmente, come al solito, si riaccenderanno alle prossime tornate elettorali. Noi – aggiungono – nella nostra qualità di consiglieri di minoranza, continuiamo a fare il nostro ruolo evidenziando i disagi di quanti abitano nella frazione collinare”. L’opposizione ha annunciato anche un’altra mozione, sulla piazza che sorge di fronte l’edificio scolastico di Misserio “che versa in stato di abbandono e che sicuramente, più che un luogo di svago o di ritrovo per i residenti di Misserio, è diventata un pericolo.”

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