Roccalumera. Attentato incendiario distrugge la pescheria ”Poseidon” che lo scorso dicembre era stata presa di mira da sei rapinatori catanesi

ROCCALUMERA – Sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Roccalumera ed i colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di Messina Sud per spegnere un violento incendio  sviluppatosi la scorsa notte, poco dopo le 3, in un locale a pianterreno di via Vespucci, all’altezza dello svincolo autostradale,  che ha quasi completamento distrutto la pescheria “Poseidon” di proprietà di Antonino Bellantoni, 52 anni, di Roccalumera.  Per innescare l’incendio – come emerso dalle indagini dei carabinieri –  è stata utilizzata benzina cospsarsa dai maliventi dopo essere riusciti ad entrare indisturbati nel locale disattivando il sistema di videosorveglianza. Un vero e proprio attentato, pianificato nei minimi particolari. Le fiamme hanno anche attaccato alcune abitazioni del primo piano della palazzina dove è ubicata la pescheria e per precauzione gli occupanti sono stati fatti sgomberare.  A fare scattare l’intervento dei militari una telefonata  anonima con la quale veniva segnalato al  ”112” della Centrale operativa del Comando provinciale dei carabinieri di Messina, l’incendio all’interno della pescheria. Le indagini, immediatamente avviate dai militari dell’arma di Roccalumera, non escludono l’ipotesi dolosa dell’incendio.

 Il  ”Poseidon”, come si ricorderà, lo scorso 11 dicembre dello scorso anno, era stato teatro di una rapina conclusasi con l’arresto  di sei malviventi, tutti originari della provincia di Catania, con l’accusa di rapina e tentato omicidio. E proprio oggi i presunti autori della rapina compariranno davanti ai giudici del tribunale di Messina. Il titolare della rivendita di pesce, Bellantoni, e un suo collaboratore, che avevano reagito per evitare di essere rapinati, erano rimasti feriti durante la colluttazione avuta con i malviventi. Bellantoni, in particolare, era stato colpito con dei bastoni, ed aveva dovuto far ricorso alle cure dei medici del Policlinico. Prima di allontanarsi, i malviventi gli avevano esploso contro anche alcuni colpi di pistola senza però riuscire a colpirlo.
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