Alluvione. Panarello (Pd): “Basta polemiche, serve l’impegno di tutti per la ricostruzione”

MESSINA – “E’ da irresponsabili alimentare scontri e polemiche sulla pelle degli alluvionati di Messina. L’imminente ricorrenza dell’anniversario del disastro obbliga chi ricopre cariche politiche o istituzionali ad essere uniti nello sforzo per completare rapidamente la ricostruzione e la messa in sicurezza: questo è l’unico modo per onorare le vittime del primo ottobre”. Lo dice Filippo Panarello, deputato regionale del PD, a proposito delle dichiarazioni del sindaco di Messina – e parlamentare regionale del PDL – Giuseppe Buzzanca sugli interventi successivi all’alluvione del primo ottobre 2009.
“Al momento dell’alluvione – aggiunge – da parlamentare di opposizione ho collaborato per favorire un rapporto positivo fra la popolazione e le istituzioni, per arrivare ad un tempestivo intervento per affrontare l’emergenza e garantire il rientro in sicurezza: per questo ritengo di avere titolo per invitare il sindaco di Messina a non alimentare polemiche tra le istituzioni, che rischiano di danneggiare gli interessi degli abitanti dei centri colpiti”.
“Piuttosto – continua Panarello – bisognerebbe concentrarsi sul quadro prospettato da Pietro Lo Monaco, capo della Protezione Civile in Sicilia, sia per quel che riguarda gli interventi già realizzati sia per le risorse necessarie a completare le opere previste. Finora sono stati spesi 140 milioni di euro: una cifra considerevole, ma fa riflettere che di questi ben 80 siano a carico del bilancio Regione. Se pensiamo alle calamità naturali avvenute in altre parti d’Italia, siamo probabilmente di fronte all’unico caso nel quale lo Stato mette meno fondi della Regione. A questo punto, tenuto conto che servono ancora altri 170 milioni di euro per finanziare i progetti già predisposti dalla struttura commissariale, bisogna – senza volere alimentare alcuna polemica nei confronti del governo nazionale – sostenere con determinazione la necessità di un intervento statale adeguato alla situazione. Oppure – conclude Panarello – apprezzando l’attenzione e la sensibilità manifestata dal presidente Lombardo verso questa situazione, chiedere che il governo nazionale autorizzi l’utilizzo di parte dei fondi Fas che spettano alla Sicilia, per la ricostruzione e la messa in sicurezza dei territori colpiti”.

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