Torrenti jonici a rischio esondazione, improduttivo tavolo tecnico alla Provincia

MESSINA – Questa mattina presso l’assessorato alle Politiche del Territorio, Protezione civile e Sicurezza della Provincia regionale di Messina si è svolto un tavolo tecnico per risolvere urgentemente il problema del rischio esondazione dei torrenti Nisi, Pagliara, Savoca ed Agrò. La convocazione del tavolo tecnico era stata richiesta il 10 agosto dal consigliere provinciale capo gruppo Udc – Il Centro con D’Alia Matteo Francilia. Erano presenti all’incontro, convocato dall’assessore provinciale al territorio Gaetano Duca,  sindaci ed amministratori dei Comuni di Sant’Alessio, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo, Roccalumera, Nizza ed Alì Terme. Nonostante l’invito a partecipare al tavolo tecnico, hanno fatto registrare la loro assenza  l’ingegnere capo del Genio civile, i funzionari dell’Arpa e della Protezione civile. “I torrenti della zona jonica – ha dichiarato Matteo Francilia – “sono tutti a rischio esondazione, in molti casi infatti l’alveo è nettamente superiore ai centri abitati, come nel caso del torrente Savoca, ecco perché da mesi chiediamo l’interessamento concreto da parte degli Enti competenti per risolvere definitivamente il problema. L’incontro di oggi non è servito proprio a nulla – aggiunge Francilia considerata l’assenza dei principali attori, Genio Civile, Arpa e Protezione civile. Ecco perché gli amministratori presenti insieme all’assessore provinciale al Territorio Gaetano Duca hanno stabilito di convocare un nuovo tavolo nella prossima settimana a Roccalumera al quale seguirà un sopralluogo nei torrenti interessati. Mi auguro – incalza Francilia – che questa volta partecipino oltre agli amministratori locali i funzionari del Genio civile, dell’Arpa e della Protezione civile per porre in essere tutte le procedure indispensabili, ciascuno per le proprie competenze, affinchè si intervenga celermente alla messa in sicurezza  necessaria per contenere il rischio di esondazione, vista anche la possibilità di utilizzare la terra in esubero nei torrenti per il ripascimento delle coste. Ritengo – conclude il consigliere provinciale – sia opportuno inserire all’interno di questa lista di torrenti più a rischio anche il torrente Itala tra i comuni di Scaletta e Itala”.

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