Itala Marina. Tre catanesi arrestati per tentato furto aggravato in concorso, avevano ”visitato” nel giugno scorso due appartamenti di via Roma

ITALA MARINA – I carabinieri della Compagnia di Messina Sud, a conclusione di un’articolata e complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Gip del Tribunale di Messina,  nei confronti di tre persone ritenute responsabili di due tentativi di furto commessi nel mese di giugno scorso in danno di altrettante abitazioni ubicate sulla centralissima via Roma di Itala Marina.
Il Gip del Tribunale di Messina, su richiesta del pubblico ministero della locale Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di  Alfio Daniele Iudica, 26 anni, domicliato a Viagrande, Giovanni Agatino Ragusa, nato a Catania, 48 anni,  ivi residente,  e di Pietro Giuffrida, 57 anni, nato a Catania, che si trovava in atto ristretto presso la Casa circondariale di Caltagirone. I tre sono ritenuti responsabili di tentato furto aggravato in concorso. Le indagini dei Carabinieri erano state prontamente avviate la notte tra il 4 ed il 5 giugno 2010, quando era pervenuta una segnalazione di un furto in atto in un’abitazione di Itala. Immediatamente, una pattuglia della Stazione Carabinieri di Scaletta Zanclea, aveva raggiunto via Roma. I militari avevano notato che sul tetto di una casa due prsone stavavano tentando la fuga. In particolare, mentre uno dei due ladri riusciva a dileguarsi, un loro complice veniva invece  bloccato e identificato in  Pietro Giuffrida, che veniva arrestato con l’accusa di tentato furto aggravato. Nel corso dell’accurato sopralluogo effettuato all’interno dell’abitazione, i carabinieri della Stazione di Scaletta Zanclea constatavano che, sugli infissi dell’immobile erano presenti vari segni di effrazione e al suo interno c’erano delle grandi scatole in cui i ladri avevano giù riposto la refurtiva che era verosimilmente pronta per essere portata via. Sempre nelle fasi del sopralluogo, i carabinieri accertavano che anche l’abitazione attigua a quella in cui era stato tentato il furto, era stata poco prima “visitata” dai delinquanti. Infatti, anche nel corso del sopralluogo di quest’ultima casa, i militari dell’Arma constatavano che gli infissi dell’immobile erano stati forzarti e all’interno dello stesso erano presenti anche delle scatole contenenti della refurtiva. Raccolti ulteriori elementi investigativi, i militari della Compagnia carabinieri di Messina Sud hanno avviato un’intensa attività di indagine che adesso ha consentito di completare il quadro indiziario individuando anche i complici di Giuffrida.

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