Taormina. La Sovrintendenza si prende altri tre mesi per decidere se l’ex Pretura possiede requisiti di interesse storico-architettonico

TAORMINA –  La Sovrintendenza ha preso ancora 90 giorni di tempo per decidere se i locali dell’ex Pretura sono di interesse storico-architettonico o meno. Si tratta di un documento decisivo, questo, per cercare di salvare, da un’ulteriore asta, il primo piano dello stabile che si trova lungo il Corso Umberto. L’Ente che tutela i Beni architettonici ed ambientali potrebbe indicare, entro la fine di novembre il valore reale di quel complesso. Come si ricorderà, era stata sospesa una prima vendita al pubblico incanto di quella struttura. Lo aveva deciso il giudice per le esecuzioni immobiliari di Messina, Ugo Scavuzzo, in una sentenza depositata. Il giudice ha sospeso la vendita poiché ha accolto la tesi che il bene in questione potrebbe essere di alto valore architettonico e culturale. Per avere certezza di quanto affermato si doveva attendere, però, una dettagliata relazione della Sovrintendenza che sta effettuando studi mirati in proposito. Qualora il bene fosse dichiarato ufficialmente di interesse storico, la vendita potrà dirsi annullata per sempre. La richiesta di proroga è stata comunicata allo studio che si sta interessando di tutta la procedura.

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