Taormina, smascherato dai carabinieri finto medicante di origine rumena

TAORMINA – I carabinieri della compagnia di Taormina hanno  smascherato un finto “mendicante” di origine rumena che simulava inesistenti infermità per truffare i turisti. Si tratta di un 26enne residente a Catania, la cui presenza era stata segnalata durante la stagione estiva in quanto sarebbe stato solito trascinarsi per il corso Umberto di Taormina con una stampella che lo aiutava camminare, seppure lentamente, a causa delle malformazioni fisiche che evidenziava,  suscitando la pietà di turisti e gente locale, i quali, mossi a compassione da tanta apparente sventura, gli hanno sicuramente offerto qualche spicciolo. Giunti quasi al termine della stagione estiva, si è invece scoperto che le cose non stavano così. Al giovane rumeno è andata male quando un carabiniere, libero dal servizio, che faceva la classica spesa domenicale, ha notato e riconosciuto, all’interno di un centro commerciale di Giardini Naxos, il mendicante spesso incontrato sul corso a Taormina che”miracolosamente” camminava regolarmente senza la sua inseparabile stampella.
Al fine di fugare ogni dubbio sulla corrispondenza della persona, il carabiniere ha dapprima “pedinato” l’uomo tra gli scaffali, poi ha estratto il cellulare nel tentativo di immortalare l’avvenuto miracolo, ma a quel punto l’uomo ha tentato di strappare il cellulare di mano al militare, desistendo non appena questi si è qualificato.
Nel frattempo è sopraggiunta la “gazzella” del Nucleo Radiomobile di Taormina, che ha accompagnato l’uomo in caserma per gli opportuni quanto doverosi accertamenti sulla sua identitá.
Pur non essendo stato colto mentre esercitava l’accattonaggio, il rumeno verrà comunque segnalato al Comune di Taormina, ove vige un’ordinanza sindacale che vieta qualsiasi forma di accattonaggio e prevede la sanzione amministrativa da 50  a 550  euro per coloro che sono colti nella flagranza.
L’accattonaggio, infatti, non è piú reato neppure nelle sue forme piú abiette, ovvero simulando infermitá, in quanto nel 1999 è stato abrogato l’art. 670 del Codice Penale che puniva espressamente questa ipotesi di reato.
Quello dell’accattonaggio è un fenomeno molto diffuso nelle localitá ad alta densitá turistica come Taormina, che conosce picchi di recrudescenza soprattutto durante la stagione estiva, con grave nocumento per l’immagine della cittá e per l’attività dei commercianti.

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