Scaletta. “Che fine ha fatto il piano di protezione civile?”. Interrogazione della minoranza inviata a sindaco e carabinieri

Carmelo Caspanello

SCALETTA – Che fine ha fatto il Piano di protezione civile comunale? L’interrogativo è contenuto in una interpellanza che i consiglieri del gruppo “Nuove prospettive per Scaletta”, Gabriele Avigliani e Giuseppe Meola, hanno inviato non solo al sindaco, Mario Briguglio, ma anche al comandante della stazione dei carabinieri, Nicola Santamaria. I due consiglieri hanno inoltre inviato allo stesso primo cittadino ed alle forze dell’ordine locali, una richiesta di intervento immediato per la pulizia dell’alveo del torrente Itala “in modo da garantire l’incolumità degli abitanti delle zone antistanti la Piazza Alcinde De Gasperi”. Avigliani e Meola sostengono che “solo per puro caso, lo scorso primo ottobre, non si è verificato quello che drammaticamente è avvenuto lungo i torrenti Racinazzi, Divieto e Saponarà. Il rischio è concreto e bisogna prevenirlo, prima che sia troppo tardi». Due questioni delicate, sulle quali i firmatari del documento chiedono che il sindaco relazioni nel corso della prossima seduta del civico consesso. A partire dalla mancata redazione ed approvazione del Piano di Protezione civile: “valido strumento – sottolineano gli esponenti dell’opposizione – per la salvaguardia, il controllo e l’organizzazione degli interventi sul territorio in casi di emergenza, essenziale per trasferire ai cittadini le principali norme di comportamento da seguire in caso di alluvione. Nonostante la drammaticità di quanto accaduto il primo ottobre scorso – chiosa Avigliani – e le vicende giudiziarie che hanno interessato lo stesso sindaco e alcuni responsabili comunali, a tutt’oggi non si è provveduto alla redazione in tempi brevi di questo importante documento. Tale ritardo non è comprensibile, ne giustificabile: le stagioni piovose sono iniziate ed il Comune non è pronto ad affrontare una nuova emergenza”. 

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