Taormina aggregata alla Provincia di Catania? Lo decideranno i taorminesi con un referendum

TAORMINA – Secondo Confindustria Alberghi, “Taormina è una bella donna che si dovrà concedere alla Provincia che riuscirà a corteggiarla meglio”. “Taormina – ha affermato il presidente di Confindustria Alberghi Sebastiano De Luca – con la sua straordinaria e millenaria storia culturale, con il ruolo acquisito, nel panorama turistico internazionale, non dovrebbe avere confini territoriali, né essere considerata merce di scambio. In realtà è una città che appartiene al Mondo. Ma se, metaforicamente, vogliamo considerarla come una bella donna, adagiata sulla pendici del Monte Tauro, lasciamo che i suoi pretendenti la trattino come tale, che la corteggino e le propongano quanto di meglio possono, come ben si addice al suo rango e al suo fascino. E lei sceglierà”. Le dichiarazioni di De Luca fanno seguito alla richiesta di trasferimento della “Perla” nella Provincia di Catania. Il dibattito è aperto tra le forze politiche e produttive cittadine. In sede di discussione di Bilancio di previsione, il cui iter è iniziato proprio in questi giorni, si parlerà, appunto, della realizzazione di un referendum popolare per decidere il passaggio di Taormina sotto la giurisdizione del capoluogo etneo. Il consigliere comunale, Pinuccio Composto, è il primo dei firmatari di un emendamento che richiede, appunto, l’inserimento di una voce da 7.000 euro nello strumento finanziario che rischia di diventare un vero caso.

 

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