Cinema. Il regista Coppola a Savoca quarant’anni dopo “Il Padrino”

SAVOCA – Quarant’anni dopo aver girato il “Padrino”, Francis Ford Coppola potrebbe tornare a Savoca. Da qualche mese il sindaco Nino Bartolotta, con la collaborazione del maestro Nino Ucchino, sta lavorando per organizzare un ritorno in grande stile del noto regista americano. I primi contatti ufficiali sono già stati presi e la “trattativa” sembrerebbe a buon punto. Intanto, da quest’estate a Savoca in piazza Fossìa, proprio di fronte a quel bar “Vitelli” reso celebre dal film, campeggia una statua in acciaio inox dedicata proprio a Coppola. Inizialmente, la scultura realizzata dal maestro Ucchino era stata collocata in una scalinata all’ingresso del paese. Grazie alla sua nuova collocazione l’opera suscitato subito grande interesse, soprattutto nei turisti che ogni giorno scattano decine e decine di foto. Alcune di queste sono già state inviate al regista, che proprio quest’anno riceverà il premio Oscar alla carriera. Coppola sembrerebbe molto incuriosito da questo omaggio dedicatogli dal maestro Ucchino. La scultura alta due metri e venti, realizzata in acciaio inox a specchio, ritrae il cineasta intento a girare il film, con la camera rivolta verso nord per simboleggiare la grande fama che Savoca ha acquisito nel mondo attraverso l’opera cinematografica. Sulla stesa opera si riflette costantemente il bar “Vitelli” davanti al quale vennero girate sia la scena dell’incontro di Mike Corleone (interpretato da Al Pacino) con il padre della futura sposa Apollonia, sia le storiche scene del matrimonio.
“Il Padrino” ha fatto conoscere Savoca e la sua vallata in tutto il mondo ed ancora oggi sono tantissimi i turisti che giungono da ogni parte per visitare i luoghi delle riprese. Un monumento al grande regista, che in questo periodo si trova in Basilicata, terra di origine dei suoi avi, era il minimo che la città di Savoca, oggi entrata nel club dei “Borghi più belli d’Italia”, potesse fare per manifestargli la sua riconoscenza.

Leave a Response