Messina, prove di ammissione alla laurea in professioni sanitarie per 4389 studenti

MESSINA – Saranno 4389 gli studenti che domani  (8 settembre) affronteranno  presso i locali della Fiera Campionaria di Messina le prove di ammissione ai Corsi di laurea delle  Professioni Sanitarie. L’Università degli Studi di Messina ha chiesto ed ottenuto la piena collaborazione della Questura per la custodia dei plichi con i test provenienti dal Cineca. Altre misure straordinarie per garantire la regolarità delle prove sono state assunte dall’Ateneo in questi giorni. Sarà vietato durante le prove il possesso di telefonini ed altri strumenti elettronici. A tale scopo il personale di vigilanza sarà munito di metal detectors per la dissuasione di eventuali trasgressori. Allo stesso fine saranno schermati gli ambienti per disturbare le comunicazioni. Verranno impiegati circa 70 addetti ai controlli che assicureranno rigore e severità durante lo svolgimento delle prove. Eventuali comportamenti non conformi alle direttive, che saranno impartite prima della consegna dei test, saranno sanzionati con l’esclusione dei candidati. I candidati saranno distribuiti per età anagrafica.All’interno dei settori ciascun candidato, all’ingresso, estrarrà a sorte il posto che dovrà occupare. Sul sito dell’Università di Messina(www.unime.it) sono stati pubblicati gli elenchi dei candidati ammessi a sostenere le prove. la prova, prevista alle ore 11, viene effettuata in tutta Italia lo stesso giorno: 80 quiz a risposta multipla in 120 minuti. Le prove saranno valutate secondo i criteri stabiliti: assegnazione di un punto per ogni risposta esatta; 0 punti per ogni risposta non data; meno 0,25 punti per ogni risposta sbagliata; in caso di parità di voto, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione, rispettivamente, dei quesiti relativi agli argomenti di cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica e matematica. In caso di ulteriore parità, prevale la valutazione dell’esame di Stato conclusivo dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore. In caso di ulteriore parità, prevale lo studente che sia anagraficamente più giovane.

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