Svincolo autostradale ad Alì Terme, un’attesa lunga 20 anni: in settimana vertice tecnico a Roma per decidere le sorti della strategica opera comprensoriale

Settimana decisiva per conoscere le sorti dello svincolo autostradale di Alì Terme. Di fondamentale importanza si prospetta il vertice che si terrà la settimana prossima a Roma e al quale prenderanno parte funzionari del Via (Valutazione impatto ambientale), dell’Anas e del Consorzio autostradale. Un’opera che le amministrazioni che si sono succedute ad Alì Terme inseguono da circa un ventennio. La realizzazione dell’opera si era arenata nel 2008 proprio per l’impatto ambientale che il precedente progetto (fatto rielaborare dal ministero dell’Ambiente) avrebbe avuto nell’area del Nisi dove lo svincolo è previsto. La ditta incaricata della redazione del progetto ripresentò l’elaborato nell’agosto dello stesso anno ricevendo il nullaosta dall’organo competente. Solo l’anno successivo si giunse al progetto definitivo durante la conferenza dei servizi che si svolse nell’aula consiliare del comune termale. L’importante opera dovrebbe servire i territori di Alì Terme, Alì, Nizza di Sicilia, Fiumedinisi, Itala e Scaletta. Lo scorso giovedì sono scaduti i termini per la presentazione di eventuali osservazioni al progetto definitivo, rimasto affisso all’Albo pretorio municipale per due mesi senza che alcuna contestazione venisse avanzata. L’Amministrazione comunale ha dunque proceduto contattando l’Ufficio tecnico del Consorzio autostrade siciliane per avere informazioni sul proseguimento dell’iter. «La strada da percorrere è ancora lunga – ha spiegato il presidente del consiglio di Alì Terme Pietro Caminiti – ma il fatto che non siano state presentate osservazioni rende il procedimento più semplice». Il costo dell’opera si aggira interno ai 20 milioni di euro, parte dei quali già finanziati dall’Assessorato regionale ai Trasporti. «Sembra però – continua Caminiti – che la restante parte sia stata reperita da alcuni fondi Anas destinati a opere pubbliche mai realizzate». Se durante l’incontro nella capitale tutto procederà senza intoppi l’elaborato passerà all’Anas per il progetto esecutivo. Lo svincolo autostradale dovrebbe sorgere sulla sponda destra del fiume Nisi, tra Nizza di Sicilia e Alì Terme. Il raccordo con la Statale 114 è previsto sottopassando la ferrovia e la stessa strada statale con un manufatto che «presenterà dimensioni tali da poter ospitare sia il raccordo dell’autostrada sia una nuova arteria in prossimità della foce del Nisi». Lo svincolo autostradale rappresenterebbe uno strumento fondamentale per la nascita di potenziali infrastrutture e soprattutto per il turismo del territorio considerato che ad Alì Terme operano tre stabilimenti termali che potrebbero essere volano per lo sviluppo economico dell’intero hinterland jonico. I sindaci dei comuni interessati da decenni insistono per la realizzazione dell’importante opera poiché rappresenterebbe anche la soluzione ai problemi legati alla viabilità sulla statale 114, in particolare nel tratto compreso tra Capo Alì e Capo Scaletta. Zone queste che nella stagione invernale sono spesso soggette a smottamenti di enormi proporzioni a causa dei quali si verifica la chiusura dell’arteria per mesi. Il primo cittadino aliese Lorenzo Grasso sottolinea, dal canto suo, l’importanza dell’opera anche in caso di calamità: «Lo abbiamo notato – tiene a precisare – in occasione del nubifragio dell’ottobre 2009 che ha messo in ginocchio l’intera riviera ionica, isolando diversi centri». Nonostante i buoni auspici, tuttavia, i dubbi sulla costruzione dello svincolo autostradale di Alì Terme permangono.
 
 

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