Taormina. Si va verso il condono multe elevate fino al 2004, il Comune potrebbe recuperare da 350 a 700 mila euro

TAORMINA –  Torna in Consiglio comunale il condono delle multe elevate fino al 2004: se ne parlerà nella prossima seduta, prevista per martedì. Se non vi saranno rinvii, l’avvio della discussione su una questione che dal punto di vista finanziario potrebbe rappresentare una buona fonte di introito per le casse di Palazzo dei Giurati, potrebbe essere avviata.
Stando, infatti, agli uffici competenti, si potrebbero recuperare addirittura da 350 a 700mila euro di sanzioni, che fino a questo momento non sono state sborsate.
«Si tratta – ha spiegato l’assessore ai Servizi finanziari, Fabio D’Urso – di soldi che possono essere spesi solo se realmente incassati».
Certamente, se la manovra andasse a buon fine andrebbero nelle casse cittadine soldi «freschi» da spendere in servizi, manutenzioni e interventi vari.
La possibilità del condono potrebbe diminuire la spesa delle varie cartelle arrivate nel tempo ai contribuenti. In ogni caso bisognerà verificare la disponibilità a sborsare la somma da parte di quanti, per anni e anni, non hanno sborsato nulla.
Insomma, si prospetta una nuova possibilità all’utente più maturo e che vuole pagare evitando sanzioni. Certamente si tratta degli effetti della Finanziaria del 2009, che hanno dato tale possibilità a Palazzo dei Giurati. La casa municipale potrà far pagare solamente il costo della multa senza oneri aggiuntivi di varia natura.
A Taormina in questi giorni sono fioccate le multe, soprattutto per divieto di sosta. Sono tornate anche le antipatiche ganasce bloccaruote. Ma le sanzioni riguardano anche tanti altri settori. Nel frattempo, la città si prepara ad affrontare la stagione fredda con le intuizioni che sono state sperimentate durante l’estate. E’ finalmente andato a buon fine l’esperimento di trovare degli spazi per gli scooter nella zona di Porta Catania. Quest’anno l’area destinata ai mezzi a due ruote è stata molto frequentata ed è risultata essere sufficiente. Ma è stata sperimenta con successo anche la sbarra che impedisce l’accesso nella centrale piazza Vittorio Emanuele. Vanno meglio distribuiti, invece, i paletti dissuasori del traffico, che in qualche punto sono risultati troppo invasivi e spesso vengono toccati dagli automobilisti poco attenti.

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