“La bretella tra i lungomare di Roccalumera e Furci è una preziosa via di fuga, non va demolita”. Lettera del sindaco Miasi a Prefetto e Protezione civile regionale

ROCCALUMERA – In virtù di una ordinanza dell’ingegnere capo del Genio civile, Gaetano Sciacca, la passerella che collega i lungomare di Roccalumera e Furci entro il mese in corso dovrà essere demolita. Il viadotto sul torrente Pagliara, a 70 metri dalla battigia, venne realizzato in seguito ai lavori di manutenzione straordinaria predisposti dall’Anas nel 2005 sul ponte che sorge poco distante, che unisce gli abitati dei due paesi in prosecuzione della Statale 114. A giungo i sindaci delle due cittadine, Gianni Miasi e Bruno Parisi, firmarono congiuntamente una ordinanza per riaprire la passerella per due mesi, in modo da far defluire il caotico traffico estivo. La deroga sta per scadere. Il sindaco di Roccalumera Miasi ha inviato una lettera al prefetto di Messina Francesco Alecci, all’assessore regionale al Territorio Giovanni Di Mauro, all’assessore regionale alle Infrastrutture, Luigi Gentile e al responsabile regionale della Protezione civile, Pietro Lo Monaco. Chiede che prima di dare esecutività all’ordinanza, vengano esaminati i luoghi, il manufatto, il mantenimento delle doverose condizioni di sicurezza idraulica e quant’altro. Ed in virtù di ciò stabilire se sia “indispensabile – scrive Miasi – demolire la passerella sommergibile oppure sia possibile aprire serenamente un tavolo di concertazione e, tutti insieme, ipotizzare una soluzione che ne assicuri la sicurezza magari con la chiusura durante la stagione invernale”. Il sindaco cita i terribili nubifragi del 2007 e del 2009, l’ultimo dei quali ha provocato tra Scaletta e Giampilieri 37 morti. “La passerella – chiosa Miasi – nonostante in entrambe le occasioni il torrente si sia ingrossato, non ha dato alcun problema al libero deflusso delle acque. Fermo restando – aggiunge – che nei periodi di pioggia deve rimanere chiusa al transito pedonale e carrabile”. Per quanto riguarda l’alluvione del 2009 “che ha tagliato e interrotto la circolazione autostradale e ferroviaria all’altezza di Scaletta, fu proprio grazie alla passerella che divenne possibile far defluire migliaia di veicoli che altrimenti sarebbero rimasti imbottigliati nel caos creatosi all’altezza del vicino svincolo autostradale. Lo stesso anno – conclude Miasi – in qualità di responsabile comunale di  Protezione civile, in piena emergenza, firmai una ordinanza per bloccare la demolizione della passerella che a mio avviso rimane una preziosissima via di fuga”.

 

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