Antillo, festa in piazza con gli emigrati d’America

ANTILLO – Una festa dedicata agli emigranti, ai concittadini sparsi in tutte le parti del mondo, molti dei quali fanno ritorno nel paese natio per trascorrere le ferie. L’appuntamento da otto anni è divenuto un classico delle manifestazioni estive antillesi. La “Festa dell’emigrante” (istituita dal sindaco, Antonio Di Ciuccio, nel 2003) è stata articolata in due serate ed ha avuto luogo nei giorni scorsi. “Lo scopo – spiega il primo cittadino – è quello di esprimere i sentimenti di affetto e stima che la nostra comunità ha nei confronti dei tanti concittadini costretti ad abbandonare il paese per motivi di lavoro e di famiglia ma che hanno sempre mantenuto un legame forte, vivo e profondo con il luogo d’origine”. L’iniziativa ha avuto il patrocinio dell’Assemblea regionale siciliana e dell’assessorato provinciale alle Politiche culturali. Un momento di svago, ma anche di cultura. Nel salone dell’ex scuola elementare, recentemente ristrutturato dall’Amministrazione comunale, è stato presentato il libro “Dalla Sicilia agli Stati Uniti d’America: storia dell’emigrazione antillese”, del professore Antonino Palella. Al convegno sono intervenuti il sindaco Di Ciuccio, il presidente del Consiglio Salvatore Muscolino, l’assessore alle Politiche culturali Salvatore Smiroldo, il parroco padre  Egidio Mastroeni, la professoressa Francesca Gullotta (insegnante al liceo Classico di S.Teresa) e alcuni antillesi emigrati in America. Il lavoro di Palella è frutto di una ricerca approfondita e appassionata della storia del fenomeno migratorio oltreoceano che ha interessato decine di famiglie antillesi. “Con questa manifestazione – sottolinea il sindaco – riusciamo a dare un segnale tangibile dei legami indissolubili che Antillo ha con i suoi emigrati in tutte le parti del mondo. Continueremo a dedicare momenti di riflessione e di incontro – conclude Di Ciuccio – anche in futuro per tenere saldo questo rapporto”.

Leave a Response