Messina. La lite tra medici in sala parto, provvedimento dell’assessore regionale alla Sanità: due medici sospesi e uno licenziato

Il ministro Fazio, intanto, in visita al Policlinico chiede scusa ai familiari della puerpura e del neonato

 

MESSINA –  Due medici ginecologi sospesi in via cautelativa e la risoluzione del contratto come assegnista per un terzo. Sono i provvedimenti disciplinari annunciati dall’assessore alla Sanita’ della Regione siciliana, Massimo Russo, per la lite nella sala parto del policlinico di Messina. Il direttore di Ostetricia e Ginecologia, Domenico Granese, e’ stato sospeso per ”omessa vigilanza” dall’incarico ma non dalla professione. Uno dei due medici protagonisti della rissa, Vincenzo Benedetto, e’ stato sospeso, l’altro, Antonio De Vivo, licenziato.

“Chiedo scusa alla signora e alla famiglia a nome dei medici e della Sanità per quello che è successo, e lo dico da medico”. Lo ha affermato il ministro alla Salute, Ferruccio Fazio, dopo aver incontrato Laura Salpietro, la puerpera che ha partorito nel policlinico di Messina mentre due medici litigavano in sala parto. “La mia è stata una visita di solidarietà alla signora, al piccolo Antonio e a suo marito – ha aggiunto Fazio -. Ho trovato la signora bene. Ho cercato di darle parole di speranza e soprattutto ho cercato di ribadirle che le istituzioni sono vicine a lei e alla sua famiglia in questo momento. È difficile assistere ad una cosa del genere. Io non sono qui  – ha aggiunto il ministro –  per fare indagini nè per stabilire dei nessi, che non so quanto siano importanti, queste cose non devono succedere”, ha spiegato Fazio, dopo avere incontrato Laura Salpietro nel policlinico di Messina.
“Se queste cose accadono anche perchè avvengono in un humus e in un contesto particolare – ha aggiunto il ministro -, qui stiamo parlando di parti. La media Ocse accettabile di cesarei è di non oltre il 25%. In Italia siamo a una media del 38% ma in regioni come la Lombardia, la Toscana, il Veneto e l’Emilia Romagna, sono sotto il 30%, mentre nel 2009 la Sicilia era al 52% e la Campania oltre al 60%. Devo dire – ha sottolineato Fazio – che in Sicilia l’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, ha emanato dei provvedimenti recenti per ridurre questo fenomeno. La proliferazione dei cesarei può essere anche dovuta a forme di non trasparenza”.
“È una presa in giro all’italiana: da domani si spegnerà l’informazione su questo caso e la vicenda sparirà del tutto”. Lo ha detto Matteo Molonia, marito della puerpera Laura Salpietro ricoverata nel policlinico di Messina assieme al figlio neonato, dopo aver visto arrivare il ministro della salute Ferruccio Fazio all’ingresso del reparto di Ostretricia e Ginecologia del nosocomio. Molonia ha aggiunto che “è però importante che il ministro sia qui”. “Se è arrivato Fazio – ha chiosato Molonia – vuol dire che è successo qualcosa di importante qui dentro.

Nel frattempo il procuratore aggiunto di Messina, Ada Merrino, e il sostituto procuratore Francesca Rende hanno iscritto cinque persone nel registro degli indagati. Oltre ai due protagonisti della colluttazione, il dottor Vincenzo Benedetto ed il dottor Antonio De Vivo, la Procura ha iscritto altri tre medici che hanno partecipato al parto ed al successivo intervento chirurgico sulla signora Laura Salpietro. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di lesioni personali colpose ed omissione di soccorso. Intanto anche oggi i Carabinieri del Reparto Operativo si sono recati al policlinico dove hanno acquisito ulteriore documentazione sanitaria relativa alla signora Salpietro ed hanno sentito alcuni testimoni. I Militari hanno ascoltato, fra gli altri, il professor Granese, direttore della clinica di ostetricia e ginecologia. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quasi minuto per minuto tutte le fasi della vicenda.
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