Fiumedinisi. Reiterate violazioni di legge in Consiglio? La minoranza pronta a chiederne lo scioglimento anticipato. Il sindaco Cateno De Luca: ”Illazioni”

FIUMEDINISI – Si è conclusa la ”due giorni comiziale”  dei consiglieri di maggioranza e minoranza, che ha richiamato nel piccolo centro collinare anche centinaia di curiosi dei paesi vicini. Di cose ne sono state dette parecchie da entrambi gli schieramenti, che non si sono lanciati critiche e accuse. Il capogruppo di minoranza, Francesco Repici, durante il suo lungo intervento dal palco di piazza San Pietro, ha avuto parole dure nei confronti dell’amministrazione del sindaco Cateno De Luca. ”Stiamo valutando seriamente la possibilità – ha detto Repici – di chiedere lo scioglimento del Consiglio per ripetute violazioni di legge”. Poi Repici ha affondato la lama quando ha sottolineato che attorno all’amministrazione De Luca ”girano interessi privati”. Ma tante altre sono state le accuse rivolte da Repici: ”Alcuni terreni – ha detto – acquistati ad un prezzo agricolo sono stati poi trasformati con un colpo di bacchetta magica in aree edificabili dopo essere stati acquistati da ben noti personaggi che sono vicini alle posizioni dell’amministrazione De Luca”. I terreni di cui ha fatto cenno Repici sono quelli ricadenti in contrada ”Vecchio”, di fronte a piazza Matrice. Il capogruppo di minoranza ha poi accennato della volontà dell’amministrazione De Luca di mettere in vendita una porzione del bosco comunale per impinguare le precarie casse comunali. Ad aprire il comizio era stato il consigliere Nino Maisano e Anna Giordano del Wwf, che si è soffermata anche sui gravi problemi che potrebbero determinarsi in conseguenza della realizzazione del muro d’argine fatto costruire dal Comune nell’alveo nel Nisi sottostante il centro abitato. Secondo la Giordano, il corso d’acqua potrebbe esondare in caso di piena. E ieri, nell’ultimo comizio, stavolta in piazza Matrice, è stato il sindaco, Cateno De Luca, a farla da protagonista, rintuzzando con determinazione le accuse rivoltigli dagli avversari. ”È necessario che gli Enti Locali Siciliani – ha chiarito il sindaco De Luca –  si organizzino per evitare che la Regione Siciliana con la variazione di Bilancio che, necessariamente si dovrà approvare entro il mese di settembre per recuperare circa 600 milioni di euro, subiscano ulteriori tagli ai trasferimenti ordinari annuali. Le maggioranze e le opposizioni di tutti i Comuni devono necessariamente sotterrare l’ascia di guerra per affrontare lo scontro istituzionale tra il neocentralismo regionale ed il sistema degli Enti Locali. Mi auguro che ci siano opposizioni più mature rispetto a quella di Fiumedinisi che ormai pratica lo sport della calunnia e delle denunce, non essendo all’altezza di confrontarsi su fatti politici e specifici.

”Le invidie personali – ha incalzato De Luca – devono rimanere fuori dai Consigli Comunali e le ambizioni personali vanno coltivate con impegno e dedizione per le proprie comunità”. 

Sul palco assieme a Cateno De Luca c’erano Carmelo Satta, presidente Fenapi; Mario Puglisi, presidente Gal; Mario Briguglio, sindaco di Scaletta Zanclea; Alessandro Rasconà, presidente del Consiglio di Fiumedinisi; Lorenzo Grasso, sindaco Alì Terme; Armando Carpo,  sindaco di Mandanici; Pinella Aliberti, assessore alle Politiche sociali comune di Messina; Salvatore Serra , consigliere comunale di  Messina; Ivano Cantello, consigliere comune di Messina; Giuseppe Venuto, sindaco di  Patti; Giuseppe Lombardo, consigliere provinciale; Silvio Frasson, capogruppo maggioranza Fiumedinisi; Danilo Lo Giudice, consigliere minoranza di Santa Teresa Riva e responsabile gruppo giovani ”Sicilia Vera”; Jonathan Sferra, consigliere comunale di Taormina; Giuseppe Di Tommaso sindaco di Nizza Sicilia; Santino Bi Bella e Antonio Miceli, rispettivamente sindaci di Pagliara e Itala. 

 

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