Taormina. Un referendum per cambiare Provincia. La proposta di Composto (Pdl) all’esame del Consiglio

Mauro Romano

TAORMINA – In sede di discussione di Bilancio di previsione si parlerà anche della realizzazione di un referendum popolare per decidere il passaggio di Taormina in provincia di Catania.
Il consigliere comunale, Pinuccio Composto, è il primo dei firmatari di un emendamento che richiede l’inserimento di una voce da 7mila euro, nello strumento finanziario, che rischia di animare, e non poco, il dibattito in seno alle varie componenti politiche sia di maggioranza che di minoranza. Stando alle indiscrezioni che circolano negli ambienti politici locali, il fronte contro la localizzazione di Taormina nella provincia peloritana, targata Palazzo dei Leoni, si starebbe allargando.
Bisognerà poi verificare se l’emendamento troverà in aula i numeri necessari per ottenere l’approvazione e proseguire così il suo iter. In effetti, la proposta era stata lanciata tempo addietro dallo stesso Composto. L’iniziativa ha anche solleticato la fantasia di tanti cittadini taorminesi che si sono detti disposti a realizzare un fronte comune in questo particolare settore con un comitato ad hoc, poi mai costituito. «Certamente – ha spiegato Composto – l’emendamento, di cui sono relatore, tende a ottenere i soldi necessario a organizzare l’iniziativa».
Da anni si parla di Taormina come terra di confine e di una certa disaffezione della politica messinese nei confronti della Perla. Bisogna, però, verificare la reale consistenza di quanto affermato nelle discussioni che animano anche gli ambienti culturali cittadini.
Adesso sembra che il dado sia tratto per andare incontro al capoluogo etneo. Recentemente si è registrata una certa frequentazione di politici catanesi che mostrano un certo interesse affettivo per la Perla.
Bisognerà verificare anche se realmente vi sono i termini per determinare il passaggio alla provincia di Catania. Una consultazione popolare, quella che si vorrebbe organizzare, che potrebbe essere realizzata anche alla prima elezione in programma.
D’altra parte esisterebbe anche la contiguità di territorio, visto che una zona di Trappitello confinerebbe anche con la provincia di Catania. Insomma, tutto fra presumere che questo eclatante passaggio sia possibile anche in tempi brevi. Bisognerà verificare la volontà popolare che è assolutamente sovrana su iniziative come questa.

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