Messina. Presentata la monoposto progettata e realizzata dagli studenti di Ingegneria

MESSINA – E’ stata presentata nello splendido scenario del Parco Horcynus Orca di Capo Peloro, la FH-01, la prima monoposto interamente progettata e realizzata dagli allievi del Formula Student Messina Team (FSMT) dell’Università di Messina. Il FSMT  gareggerà in Classe 1 nella prossima edizione della Formula SAE Italy, che si terrà dal 3 al 6 settembre 2010 nel circuito “Riccardo Paletti” in Varano de’ Melegari (PR).
Il  Rettore, prof. Francesco Tomasello, ha sottolineato  come  “in questi anni si sia cercato di dare agli studenti un ruolo centrale nell’Ateneo , e con la guida del prof. Guglielmino, questo ruolo è rappresentato dal fatto che gli studenti oggi sono stati artefici del loro progetto”.
Il rettore ha poi concluso il suo intervento con un ringraziamento agli studenti e l’incoraggiamento ad andare avanti nel coltivare i loro sogni e a realizzarli  in riva allo stretto“.
Progettata e realizzata interamente da un gruppo di 19 allievi, la macchina è stata messa a punto nel corso di un anno; un anno utile per acquisire nuove competenze e per sviluppare sempre più la capacità di lavorare in squadra.
Dopo il battesimo dello scorso anno premiato con un terzo posto in classe 3, dove la gara si sviluppa a livello progettuale, quest’anno la squadra messinese ha scelto di confrontarsi con un obiettivo ancora più ambizioso: la classe 1, quella in cui la costruzione viene giudicata nella sua interezza con la presentazione della monoposto.
Il prof. Eugenio Guglielmino, ordinario di progettazione meccanica alla Facoltà di Ingegneria e coordinatore del progetto, ha illustrato le fasi della gara: la FH01  si troverà a competere con altre 49 università, di cui 10 italiane e 39 straniere; il team dell’Università di Messina sarà l’unica squadra dell’Italia Meridionale a partecipare in classe 1.
Una sigla, quella scelta per la vettura, che ha un significato speciale:  F, come Francesco – ha sottolineato il capitano Tommaso Magistro – il compagno, l’amico che noi tutti chiamavamo ”Homer“ e che ci ha lasciato all’improvviso; è a lui che abbiamo voluto dedicare questa macchina”.

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