Scaletta. Fogna in spiaggia, il sindaco: “Non disporrò divieto di balneazione”

SCALETTA – «Non ho firmato alcun divieto di balneazione e non ho intenzione di farlo». E’ perentorio il sindaco di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio, al quale venerdì scorso è giunto un “invito” a disporre il divieto di balneazione in tre punti del paese, all’altezza delle foci dei torrenti Divieto e Saponarà, in attesa del risultato delle analisi dei prelevamenti effettuati.
Il provvedimento è stato sollecitato congiuntamente da carabinieri, Arpa e ufficiale sanitario, in seguito ad un sopralluogo sull’arenile, dove erano state segnalate pozzanghere di fogna. «Innanzitutto – sostiene il primo cittadino – le pozzanghere sono per lo più colme di acqua e, comunque, i rigagnoli di cui si parla non finiscono in mare. Non c’è bisogno di una ordinanza. Non avrei esitato ad emanarla, così come ho fatto appena un mese addietro, per un tratto di spiaggia in direzione dei torrenti Divieto e Racinazzi. Ma allora la situazione era diversa, la fogna finiva in mare. Adesso no».
Subito dopo la consegna della relazione, seguita al sopralluogo (al quale hanno partecipato anche i carabinieri del nucleo subacqueo, giunti da Messina) il Comune ha immediatamente chiamato una ditta di spurgo. Contestualmente si rendono necessari degli interventi alla pompa di sollevamento, installata di fronte la chiesa della Madonna del Carmelo, quella devastata dalla tragica alluvione dello scorso 1 ottobre. «Ogni tanto si blocca – spiega il sindaco Briguglio – per problemi legati all’impianto elettrico, che ne compromettono il funzionamento. Un problema che contiamo di risolvere nel più breve tempo possibile».
Il primo cittadino ostenta tranquillità: «Dico ai bagnanti – ha concluso – di non preoccuparsi e che le ordinanze di divieto di balneazione vanno firmate in presenza di acque inquinate. E non credo che sia questo il caso». L’ultima parola, spetta al laboratorio di analisi.

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