Messina. Controesodo al via con lunghe code agli imbarchi. Denunciate 7 persone: vendevano biglietti falsi per il traghetto

MESSINA – Traffico bloccato per il controesodo da questa mattina nella città dello Stretto. File di auto si registrano allo svincolo di Messina Boccetta fino agli imbarcaderi dei privati Caronte Tourist. Code anche allo svincolo di Messina Centro fino alla stazione marittima ed ai traghetti di Rfi. Impegnati, con presidi lungo tutta la zona trafficata, i vigili urbani. Intanto la Polizia ha denunciato 7 persone per truffa ai danni della Caronte Tourist. Si tratta di 4 uomini e 3 donne della provincia di Siracusa che, poco prima di essere fermati, avevano venduto biglietti falsi per viaggiare sui traghetti della compagnia di navigazione. Sequestrata anche una casacca gialla con il logo della società di navigazione e 45 biglietti falsi. Sono state individuate anche le 2 auto con le quali i 7 siracusani erano giunti a Messina e, all’interno di una Ford Fiesta, sono stati rinvenuti altri 2 borselli, altrettante pettorine identiche a quella già ritrovata ed altri 250 biglietti falsi. Nel corso della perquisizione sono stati trovati, infine, 195 euro.
Le indagini sono scattate dopo che alcune persone in transito sullo Stretto, nel corso della notte, si erano presentate all’imbarco esibendo biglietti falsi: i tagliandi erano stati acquistati poco prima nel serpentone d’accesso alla rada San Francesco, da una ragazza che indossava una pettorina gialla con sopra il logo della società di navigazione.
Il controesodo previsto in questo sabato di rientri dalle località turistiche si sta svolgendo con la consueta attività di gestione della circolazione su strade ed autostrade. A conferma del bollino nero previsto dall’Anas nel calendario dei giorni critici, sull’ Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria il traffico è risultato molto intenso sin dalle prime ore della notte in direzione nord per i vacanzieri provenienti dalle località balneari della Sicilia e della Calabria”. Rallentamenti si registrano in attraversamento delle grandi aree di cantiere, in Calabria e Basilicata. All’occorrenza Anas e Polizia Stradale attivano le previste manovre di alleggerimento sui percorsi alternativi.

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