Taormina patrimonio mondiale dell’Unesco, entro novembre saranno avviate le procedure

Mauro Romano

TAORMINA – Entro novembre una mega-convention avvierà le procedure di riconoscimento della “Città del Centauro” quale patrimonio dell’Unesco. L’iniziativa è del presidente della “Fondazione Mazzullo”, Antonio Lo Turco. «Dobbiamo effettuare al più presto – ha affermato Lo Turco – un incontro altamente operativo con le forze produttive e culturali della nostra città. La scintilla di questo progetto ambizioso è già scaturita anche da un incontro tenuto alla presenza del presidente del distretto Taormina – Etna, Mario Bolognari, l’archeologo, Dario Barbera, il docente universitario dell’ateneo di Messina, Giuseppe La Rocca, l’architetto, Lidia Signorino e la storica Cettina Rizzo. Faccio presente che anche solo il fatto di essere inseriti in questo protocollo darebbe una sferzata per raggiungere quei requisiti richiesti dall’Unesco. In occasione dell’incontro bisognerà chiedere, però, se la città è pronta ad intraprendere questa strada che potrebbe comportare anche rinunce e sacrifici».
LoTurco spiega poi che «in ogni caso il riconoscimento, una volta raggiunto, aprirebbe le porte alla qualità della vita e un flusso turistico maggiormente qualificato. I requisiti richiesti riguardano, per esempio, un maggiore rigore sulla viabilità e anche il rispetto degli scorci, eliminando alcune improvvisate esposizioni. In questo contesto potrebbe essere inserita anche la gestione diretta del Teatro Antico. Un primo segnale in questo senso è stato dato dalla riqualificazione del parco “Giovanni Colonna duca di Cesarò”, il nostro caro giardino pubblico».
Insomma, Lo Turco lancia un monito alla città, visto che per ottenere i riconoscimenti agognati bisogna fare qualche sacrificio. La proposta di avviare le procedure per questa nuova avventura è stata inoltrata al sindaco, Mauro Passalacqua, dai consiglieri del gruppo “Per Taormina”, di cui fanno parte Antonella Garipoli, Sergio Cavallaro e Piero Benigni.

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