Roccalumera. “Ferragosto senza tendopoli e falò”, lettera aperta del capogruppo di minoranza Pippo Campagna

ROCCALUMERA – Una lettera aperta. Un appello affinché i disagi ferragostani (falò e attendamenti in testa) non si ripetano più. A Roccalumera si è peraltro registrato un grave incidente che ha mandato in fumo una tenda ed in ospedale, con gravi conseguenze, una bambina 3 anni della provincia di Catania. La missiva porta la firma del capogruppo di minoranza Giuseppe Campagna. «Ho letto sui giornali che il Ferragosto 2010 è stato rovinato dalla malacreanza di vacanzieri – esordisce – che hanno invaso le nostre spiagge alla stregua di una orda di barbari. Vero è che i turisti occasionali si sono abbandonati a qualche eccesso. Ma è altrettanto vero – aggiunge – che chi è preposto alla gestione della cosa pubblica, e fra questi mi annovero nella mia veste di consigliere comunale, deve fare qualche autocritica e riflettere sul perché ogni anno, alla stessa ricorrenza, si verificano le stesse urgenze».
Ad avviso di Campagna «non si possono contrastare eventi ormai noti a tutti quale l’invasione della sera del 14 agosto, adducendo la scarsa presenza di forze pubbliche. Sono fatti talmente noti che occorre premunirsi per tempo con un’azione di concerto che coinvolga polizia municipale, carabinieri e Capitaneria di porto».
L’auspicio di Campagna è che quanto accaduto quest’anno non si ripeta l’estate prossima. Di qui l’appello «affinché i rappresentanti istituzioni sovracomunali quali la Provincia, l’Unione dei Comuni e tutte le altre esistenti, ognuna per le proprie competenze, si siedano attorno ad un tavolo, da subito, per trovare una soluzione condivisa che regolamenti l’utilizzo della spiaggia con un’azione coordinata da Alì Terme a S. Alessio, per intraprendere iniziative idonee, comprese le necessarie azioni di sensibilizzazione. E devo dire senza polemizzare che l’azione di concerto è mancata e in assenza di essa i feriti sono stati tanti e i guasti al bene pubblico notevoli. Ritengo che sia ormai giunto il momento – chiosa il consigliere – di presidiare e tutelare il nostro territorio, per tempo e con i mezzi di cui si dispone. Certamente se la sera del 14 agosto tutte le forze in campo della polizia municipale, a Roccalumera, fossero state utilizzate dalle 21 in poi, anziché dalle 7 alle 23 – conclude Campagna – sicuramente le tende sulla spiaggia sarebbero state di meno e chissà se la tragedia occorsa alla piccola di Belpasso non si sarebbe potuta evitare…».

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