Giardini. Fibrillazioni nella minoranza, Bonaffini replica alla lettera di Barberio e La Spada: “Agirò da indipendente”

Mauro Romano

GIARDINI NAXOS – C’è fibrillazione negli ambienti politici di minoranza. Il consigliere comunale Salvatore Bonaffini, ha ribadito la sua posizione di vigilanza nei confronti delle scelte della maggioranza. Lo stesso non ha gradito le recenti dichiarazioni di Franco Barberio e Luigi La Spada, rappresentanti del circolo dell’ex An e che si erano impegnati nella recente campagna elettorale.
«Voglio ribadire – ha scritto in un documento Bonaffini – di essere stato eletto nel gruppo “Insieme per cambiare” da indipendente». Una posizione netta che fa percepire la linea che intende seguire il consigliere comunale.
«Ritengo – sostiene Bonaffini – di essere stato premiato dai cittadini giardinesi che mi hanno concesso la loro fiducia. Ho così intenzione di svolgere il mio ruolo di consigliere solo ed esclusivamente nel loro interesse. Anche se questo comportamento conduce a scontri politici in seno al Consiglio comunale. Tutto ciò sicuramente non scaturisce dal desiderio di una critica fine a se stessa ma, diversamente, da un impegno assunto verso il paese, che il sottoscritto vuole mantenere. L’indirizzo è, infatti, di non farmi pilotare da nessuno, ma di esprimere sempre il mio pensiero che rimarrà sempre libero da preconcetti. Il mio voto sarà espresso sempre secondo coscienza».
Bonaffini ha voluto spiegare anche le sue recenti scelte. «Nella proroga per sei mesi dei parcheggi a pagamento – ha spiegato il consigliere – sono stato l’unico a votare contro. Non ritengo di avare sbagliato. Piuttosto, di avere avuto il coraggio di dire come la penso. Non voglio certo arrivare allo scontro, ma tutte le volte che lo riterrò opportuno mi esprimerò in coscienza e nell’esclusivo interesse dei giardinesi. Devo rilevare, invece, che qualcuno predica bene, ma di fatto non ha voglia di fare opposizione di nessun genere. Ritengo che il mio ruolo sarà: propositivo, costruttivo e oppositivo».
Una “stilettata” arriva nei confronti di Barberio e La Spada. «Entrambi sanno – conclude Bonaffini – che Giardini non è in crisi solo per la durata del commissariamento, ma è in crisi da circa vent’anni. Un momento, questo, dovuto ad una politica sbagliata, demagogica fatta, negli anni passati, di favoritismi».

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